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GIRO. ANALISI DELLA TREDICESIMA TAPPA: FERRARA – NERVESA DELLA BATTAGLIA

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Quasi uguale alla frazione precedente. Partenza da Ferrara e arrivo, dopo 180 km, a Nervesa della Battaglia. La tappa ha un profilo altimetrico uniforme e costantemente piatto. Si preannuncia un’altra giornata riservata ai velocisti.

 

Percorso – Tappa assolutamente piatta che attraversa la pianura Padana. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove sono possibili rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori, che però non presenteranno nessun problema. A 30 km dall’arrivo primo passaggio sul traguardo per affrontare la leggera salita del Montello con scollinamento a 20 km dal termine. Gli ultimi chilometri saranno di nuovo utti pianeggianti e con pochissime curve, solo una a 5 km dalla linea d’arrivo.

Storia e curiosità – Ferrara è situata nella zona del delta del fiume Po, in una zona completamente pianeggiante. La città ha un nucleo originario alto-medievale. Sotto la dinastia degli Este è stata frequentata da artisti durante il Medioevo e nel Rinascimento. Fra i monumenti ferraresi spiccano la Cattedrale, il Castello, il Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Schifanoia, la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico: un patrimonio che, dal 1995, ha valso a Ferrara e al vicino Delta del Po l’inserimento fra i patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. L’arrivo invece sarà a Nervesa della Battaglia. Il paese ha aggiunto all’originario nome di Nervesa anche “della Battaglia” dopo il primo conflitto mondiale, in ricordo della grande Battaglia del Solstizio del giugno 1918. Fu grazie a quello scontro che l’esercito italiano, respinse il tentativo degli austro-ungarici e dei tedeschi di rompere la linea difensiva. Per questo motivo, il Giro d’Italia vuole ricordare qui il centenario degli avvenimenti bellici che hanno coinvolto la zona del Piave.

Possibili favoriti – Poco da dire. Sembra una di quelle tappe già scontate, con arrivo in volata. L’assenza di GPM, salvo quello minimo di Montello alla fine, non invoglierà molti corridori a tentare una fuga che sembra senza esito. Spazio allora alle ruote veloci. Per quanto dimostrato fin qui, i favoriti dovrebbero essere ancora Elia Viviani e Sam Bennett. A livello di classifica generale la tappa non dovrebbe rappresentare nessun problema. Le possibilità per l’arrivo di una eventuale fuga sono quasi pari a zero. Alcuni nomi caldi: Elia Viviani – Niccolò Bonifazio – Sacha Modolo – Sam Bennett – J.P. Drucker – Jurgen Roelandts – Danny Van Poppel – Kristian Sbaragli – Manuel Belletti.

A cura di Davide Pegurri – iNBiCi magazine

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