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Elia Viviani QuickStep - Floors - photo BettiniPhoto©2018

L’INTERVISTA A WLADIMIR BELLI: “RINASCIMENTO ITALIANO”


Dai successi di Viviani e Colbrelli ad Abu Dhabi ai trionfi dei Mondiali su pista, Wladimir Belli celebra le grandi vittorie azzurre: “E anche alla Sanremo possiamo dire la nostra”

 

Con ancora negli occhi il fango delle Strade Bianche (a Siena un inno al ciclismo d’antan), la stagione 2018 imbocca la salita più attesa, quella che – passando da Sanremo – porta alle grandi classiche del Nord.

Dopo un inizio di stagione ricco di indicazioni, che cosa dobbiamo attenderci dalle corse monumento? Quali sono, sulla carta, i grandi favoriti? E, soprattutto, dopo gli anni del purgatorio, gli italiani torneranno finalmente a recitare un ruolo da protagonisti? Lo abbiamo chiesto a Wladimir Belli, ex professionista e commentatore televisivo ed oggi sull’ammiraglia del Team Gazprom-RusVelo.

 

Wladimir, partiamo dallo show delle Strade Bianche…

“Non avrà i trascorsi storici delle grandi classiche, perché 12 anni sono ancora pochi, ma questa corsa ha tutto per diventare, nei prossimi anni, uno degli appuntamenti più spettacolari del calendario di primavera. Complice anche la pioggia, devo dire che abbiamo assistito ad una corsa entusiasmante, uno di quegli eventi che ci ricordano la vera essenza del ciclismo che, al di là della retorica, resta uno sport di fatica e di grande sacrificio”.

In questa prima parte di stagione, finalmente, gli italiani hanno corso da protagonisti: il 2018 potrebbe finalmente interrompere il nostro lungo digiuno nelle classiche del nord?

“In effetti, quest’anno ci sono tutti i presupposti per parlare di rinascita azzurra. La vittoria di Viviani all’Abu Dhabi Tour, in particolare, dimostra che, con un ‘treno’ come quello della Quick Step Floors, le chance di successo di Elia in questo 2018 cresceranno sensibilmente. Lo stesso discorso vale per Colbrelli che, dopo le preziose esperienze degli anni passati, sembra aver raggiunto una maturazione importante, tanto che non mi sorprenderei di vederlo competitivo anche alla Milano – Sanremo…”.

Strade Bianche 2018 – Tiesj Benoot (BEL – Lotto Soudal)- photo BettiniPhoto©2018

Dove non sarà l’unica freccia dell’arco italiano…

“In Belgio ho visto molto bene Trentin, che ha corso da vero protagonista. Ma anche uno come Moscon, che è cresciuto tantissimo negli ultimi tempi, potrà dire la sua nella Classicissica, soprattutto perché, nel team Sky, avrà la possibilità di correre con una certa libertà giocandosi fino in fondo le sue carte”.

A proposito, cosa ne pensa delle polemiche sul doping che hanno travolto proprio il team Sky?

“Ci andrei cauto con i processi sommari. Prima di tutto, le accuse a Bradley Wiggings risalgono a sei anni fa e dunque non è mai facile, in questi casi, valutare la credibilità delle prove documentali. Inoltre, come per il salbutamolo di Froome, per lui si parla di triamcinolone, ovvero di un corticosteroide che non appartiene alla black-list delle sostanze dopanti. Si tratta, invece, di un prodotto terapeutico che può essere assunto con un’autorizzazione medica ed i cui benefici, in caso di abuso, sono tutt’altro che accertati. Insomma, così come non credo che Froome possa aver vinto una Vuelta con 4 ‘puf’ in più, allo stesso modo dico che le accuse a Wiggings vanno pesate con grande attenzione”.

Filippo Ganna – BettiniPhoto©2018

Tornando alla Sanremo, qual è il suo pronostico?

“Quest’anno non sarà facile indovinare il pronostico perché – da Sagan a Greipel, da Ewan a Degenkolb – in questa prima parte di stagione i big hanno vinto praticamente tutti. I nomi, alla fine, sono sempre quelli, ma trovare un favorito assoluto, con le indicazioni emerse in queste prime gare del 2018, è praticamente impossibile”.

Intanto, dai Mondiali su pista in Olanda sono arrivate grandi notizie…

“Ed è la dimostrazione di come i progetti seri e ben strutturati, alla fine, garantiscono sempre risultati. Qualche anno, nel settore pista, non avevamo praticamente interpreti, oggi c’è una squadra vincente che, in molte discipline, può lottare per le medaglie. Un bravo al Ct Villa che, con tanti fatti e poche parole, ha riportato la pista azzurra ai fasti di un tempo”.

Wladimir Belli – Ex ciclista professionista e commentatore per il ciclismo di Eurosport

 

 

 

 

 

 

 

a cura di Mario Pugliese Copyright © INBICI MAGAZINE

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