La classica che inaugura la stagione
C’è un momento, ogni inverno, in cui il ciclismo amatoriale smette di essere attesa e torna a farsi strada, sudore, battito. Quel momento ha un nome preciso: Granfondo Laigueglia. Domenica 22 febbraio 2026 la classica ligure riapre il calendario con la forza delle tradizioni che resistono al tempo e si rinnovano a ogni edizione.
È qui, nella luce chiara della Riviera Ligure, che la stagione prende il largo. È qui che il gruppo si ricompone dopo l’inverno, tra sguardi tesi, gambe ancora incerte e quella voglia di misurarsi che non conosce stagioni.
Il borgo che vive di ciclismo
Laigueglia non è soltanto una località balneare. È un anfiteatro naturale affacciato sul mare, un intreccio di carruggi, facciate color pastello e profumo di salsedine. A febbraio l’aria è tersa, il sole scalda senza bruciare, il vento racconta storie di marinai e gregari.
Per un weekend il borgo si trasforma in capitale delle due ruote. Le bici occupano piazze e lungomare, i bar parlano di rapporti e salite, le famiglie passeggiano tra gli stand dell’expo. La Granfondo diventa così molto più di una gara: è un rito collettivo, un ponte tra sport e turismo, tra passione e territorio.
Centododici chilometri per capire chi sei
Il percorso è una dichiarazione d’intenti: 112 chilometri, 1700 metri di dislivello. Una distanza che non concede alibi.
I primi venti chilometri lungo l’Aurelia sono un respiro controllato, un’illusione di regolarità. Il mare accompagna il gruppo, le ruote cantano sull’asfalto liscio. Poi la strada si piega verso l’interno e la musica cambia.
Le salite di Paravenna e Testico non fanno sconti. Sono rampe che chiedono rispetto, che selezionano senza rumore. Qui si misura la preparazione invernale, qui si accendono le rivalità silenziose. Ogni curva è una domanda, ogni tornante una risposta.
L’arrivo in salita, sospeso tra cielo e mare, è una firma in calce alla fatica. Le gambe bruciano, il fiato si spezza, ma lo sguardo corre verso l’orizzonte. È il ciclismo nella sua forma più pura: lotta e bellezza nello stesso fotogramma.
La macchina organizzativa
Dietro il palcoscenico, una regia esperta. Il GS Alpi, guidato da Vittorio Mevio, ha costruito negli anni un modello organizzativo diventato riferimento nazionale.
Oltre cento volontari presidieranno gli incroci, quindici moto di scorta tecnica accompagneranno la corsa, dodici moto e quattro auto della Polizia Stradale garantiranno sicurezza e fluidità. Il percorso resterà blindato per due ore: un dettaglio che racconta la serietà di un evento cresciuto senza perdere la propria anima.
Il pettorale numero uno sarà assegnato a Emiliano Borgna, presidente nazionale della ACSI, segno di un legame istituzionale che rafforza il prestigio della manifestazione.
Sport, tradizione e comunità
Il weekend inizierà sabato con l’apertura dell’area expo e la distribuzione dei pacchi gara. Poi l’aperitivo con musica, il brindisi che scioglie la tensione. Domenica mattina, prima del via, la benedizione di Don Agostino ricorderà che lo sport è anche condivisione, appartenenza e comunità.
Accanto alla prova su strada tornerà la Gravel Experience, un percorso alternativo immerso nell’entroterra ligure, pensato per chi sceglie un approccio meno competitivo ma non meno intenso.
Un volano per la Riviera
La Granfondo Laigueglia è inserita nel circuito Prestigio di Cicloturismo e si conferma tra le tappe più attese del calendario nazionale. Ma è anche un potente richiamo turistico. In un periodo lontano dai flussi estivi, Laigueglia mostra il volto più autentico della Riviera: quello fatto di luce, silenzi e panorami che invitano a restare.
Il ciclismo diventa così ambasciatore del territorio. Ogni atleta che taglia il traguardo porta con sé un ricordo, ogni accompagnatore scopre un borgo che merita di essere vissuto oltre la gara.
La stagione 2026 partirà da qui, da questo tratto di costa dove l’inverno sa già di primavera. E quando il gruppo scatterà lungo l’Aurelia, sarà ancora una volta Laigueglia a dare il primo colpo di pedale all’anno nuovo.
A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali










