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Giro d'Italia 2020 - 103th Edition - 18th stage Abbiategrasso (Morbegno) - Asti 124 km - 22/10/2020 - Wilco Kelderman (NED - Team Sunweb) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2020

GIRO DI COMMENTI – UN CORRIDORE DEL NORD EUROPA HA FREDDO A 11 GRADI?


Premessa generale: chi vi scrive frequenta da diversi anni le classiche del nord, e calca anche gli sterrati del ciclocross. A scanso di equivoci. Specificato questo, mi domando: un c corridore che vive nel Nord Europa può davvero sentire così tanto freddo con una temperatura di 11 gradi? Lo domando perché chi vi scrive era presente alla Omloop Het Nieuwsblad e alla Kuurne-Brussel-Kuurne a febbraio. E non c’erano solo 5 gradi, ma c’era anche un vento pazzesco proveniente dal Mare del Nord.

Giro d’Italia 2020 – 103th Edition – 18th stage Abbiategrasso (Morbegno) – Asti 124 km – 22/10/2020 – Wilco Kelderman (NED – Team Sunweb) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2020

Mi viene quindi da ridere, francamente, quando sento la maglia rosa Wilco Kelderman, dire “è stato giusto prendere questa decisione di accorciare la tappa, fa freddo e c’era pioggia”. Mi viene da ridere perché non parliamo di un corridore abituato alle temperature miti, ma parliamo di un uomo nato e cresciuto in Olanda. Chi meglio di lui dovrebbe amare le condizioni meteo avverse?

Pioggia, vento e freddo sono la normalità in Olanda. Non ce l’ho con Kelderman, e neanche con la Sunweb. Per carità, anzi: personalmente mi stanno simpatici. Ma mi sembrano gli unici che non si sono dissociati dalla decisione di accorciare la tappa odierna. Solo Kelderman ha detto “grazie a Rcs Sport per aver capito la situazione e per aver accorciato la tappa, ne va della nostra salute e del nostro sistema immunitario, esso a dura prova”.

Giro d’Italia 2020 – 103rd Edition – 19th stage Morbegno – Asti 253Êkm – 23/10/2020 – Wilco Kelderman (NED – Team Sunweb) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2020

Insomma, Kelderman è venuto in Italia nel mese di ottobre credendo di trovare caldo. E forse anche il resto della sua squadra. Il problema è che questa frazione, a mio modo di vedere, ha falsato anche la tappa di domani: cosa sarebbe potuto succedere oggi? Ok, la tappa era piatta, ma sarebbe comunque rimasta nelle gambe di tutti. Prima o poi, qualcuno chiederà scusa a Mauro Vegni, al Giro d’Italia e a tutti i tifosi.

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