Come accennato in precedenza da corrieredeltrentino.corriere.it:Il Record di Vittorie Inarrivabile Francesco Moser, ex campione e re del Giro d’Italia 1984, sostiene che il suo record italiano di 273 vittorie su strada difficilmente sarà battuto. Secondo lui, le trasformazioni nel ciclismo e il calendario più complesso rendono difficile raggiungere quei numeri. Il Problema degli Sponsor e delle Squadre Moser sottolinea come …
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Il valore del pedale: quanto pesa un evento ciclistico per l’economia dei territori
Dietro la fatica degli atleti e l’entusiasmo del pubblico si muove un’economia sempre più rilevante: turismo, promozione territoriale, infrastrutture e identità collettiva. Dalle colline dell’Emilia-Romagna ai passi alpini del Trentino, il ciclismo professionistico si conferma un volano di crescita e visibilità per città e regioni. Un’analisi della redazione di Inbici News24. Sport e sviluppo: il pedale che muove l’economia Ospitare …
Leggi »Il nuovo volto del ciclismo: tra innovazione, supremazia e passione popolare
Il nuovo volto del ciclismo: tra innovazione, supremazia e passione popolare Il ciclismo moderno vive una stagione di profonde trasformazioni: tecnologia, dati, giovani fenomeni e il dominio di campioni totali come Tadej Pogacar. Ma è più emozionante uno sport dominato da un fuoriclasse o uno dove tutto è possibile? Un ciclismo nuovo: veloce, scientifico e globale Oggi esiste un nuovo …
Leggi »Javier Sola: il maestro silenzioso dietro Pogačar leggenda
Il genio nascosto dell’Andalusia Nelle dolci colline di Alcalá de Guadaíra, tra uliveti e strade assolate, cresceva un ragazzo con un sogno silenzioso: capire i limiti del corpo umano e spingerli oltre. Javier Sola, oggi 38enne, laureato in Scienze dello Sport, docente universitario e fondatore di Training4LL, ha trasformato la passione in mestiere, lavorando con ciclisti e triatleti di ogni …
Leggi »Matteo Trentin, la pazienza di un ritorno dorato
Matteo Trentin è tornato a vincere dopo anni di attesa, conquistando la Parigi-Tours 2025 con la lucidità dei campioni e la pazienza di chi conosce il mestiere. Una storia di resistenza, sacrificio e rinascita sportiva che parla di esperienza, determinazione e amore per il ciclismo. Un uomo, una bici, una storia che ritorna C’è un’immagine che resta impressa nel pomeriggio …
Leggi »L’ultima volata di Viviani, De Marchi e Sbaragli
Nel ciclismo, ogni traguardo è anche un confine. C’è quello che si supera con le gambe e quello che si attraversa con la consapevolezza di aver dato tutto. Nel 2025, tre protagonisti del pedale italiano — Elia Viviani, Alessandro De Marchi e Kristian Sbaragli — hanno scelto di fermarsi. Tre storie diverse, tre modi opposti di intendere la corsa, ma …
Leggi »Mauro Vegni, l’ultima corsa e il futuro
Fine corsa per un direttore leggendario Con il Giro di Lombardia 2025 si chiuderà un lungo capitolo della storia del ciclismo italiano. Mauro Vegni, direttore dell’area ciclismo di RCS Sport, saluterà la carovana dopo oltre quarant’anni di lavoro, lasciando dietro di sé un’eredità fatta di coraggio, visione e fatica. Un uomo che ha vissuto la corsa dal cuore, dentro la …
Leggi »Elia Viviani, il ragazzo che inseguiva il vento
A Isola della Scala, nella bassa veronese, il vento scende leggero dai campi di riso e taglia l’orizzonte. È lì che un bambino, con la bicicletta troppo grande e la curiosità negli occhi, ha cominciato a inseguirlo. Si chiamava Elia Viviani. Oggi, quel bambino è uno dei simboli del ciclismo italiano moderno, un atleta capace di vincere ovunque: su pista, …
Leggi »Tadej Pogačar, il ragazzo che pedala più veloce del tempo
Tadej Pogačar è il nome che oggi domina il ciclismo mondiale. Dalla Slovenia ai grandi giri, dalle salite alpine ai traguardi del mito, il fuoriclasse nato a Komenda nel 1998 continua a riscrivere la storia con una naturalezza che disarma. La sua ultima impresa, la vittoria al Giro di Lombardia 2025 — la quinta consecutiva — lo ha consacrato come …
Leggi »Nicola Miceli, dal sudore delle salite al cuore dei cantieri
Il ragazzo che inseguiva il cielo C’è chi sogna la maglia rosa, e chi la conquista a forza di polmoni e volontà. Nicola Miceli, nato a Desio nel 1971, apparteneva alla seconda categoria: quella dei ciclisti veri, di quelli che masticano fatica e respirano strada. Gli anni Novanta erano l’epoca dei giganti della montagna, e tra loro Miceli seppe ritagliarsi …
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