sport, balneazione e promozione territoriale. Una scelta che si sta rivelando vincente non solo in termini
di visibilità, ma anche sul piano economico, grazie a una crescita costante di arrivi e presenze che ha ormai superato
stabilmente i livelli pre-pandemici.Nel 2024 la regione ha superato i 40 milioni di presenze turistiche, confermando la solidità di un modello
capace di attrarre flussi durante tutto l’anno. Alla forza storica della Riviera adriatica si affianca una crescente
centralità delle città d’arte, dell’entroterra e del turismo esperienziale, sostenuto da investimenti mirati e da una
programmazione di lungo periodo.
Il valore economico del turismo sportivo
Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha investito in modo sistematico nel turismo sportivo, riconoscendone
il ruolo strategico come leva di sviluppo economico. Grandi eventi e manifestazioni internazionali si sono affermati
come strumenti di marketing territoriale capaci di generare indotto immediato e benefici strutturali.
Il segmento sportivo intercetta una domanda qualificata, caratterizzata da una maggiore capacità di spesa e da una
permanenza media più lunga. Un fattore che contribuisce in modo significativo alla destagionalizzazione e al rafforzamento
del sistema ricettivo regionale.
Il Tour de France come vetrina globale
Un passaggio decisivo in questa strategia è stato rappresentato dal Tour de France, che ha attraversato
l’Emilia-Romagna offrendo una vetrina internazionale senza precedenti. Oltre un milione di spettatori ha seguito le tappe
lungo le strade regionali, con un indotto economico stimato in oltre 120 milioni di euro.
L’impatto più rilevante è stato tuttavia mediatico: la corsa ha portato immagini del territorio emiliano-romagnolo in
milioni di case in Europa e nel mondo, rafforzando la percezione della regione come destinazione ideale per il ciclismo
e per il turismo attivo.
Bike tourism, da evento a sistema
Il ciclismo non rappresenta solo un evento spettacolare, ma un vero asset strutturale dell’offerta turistica
regionale. Reti ciclabili, percorsi tematici e una cultura diffusa della mobilità sostenibile rendono l’Emilia-Romagna
una destinazione sempre più attrattiva per il bike tourism.
Il Tour de France ha agito da acceleratore di un processo già in atto, aumentando la riconoscibilità internazionale di
un territorio pronto ad accogliere cicloturisti durante tutto l’anno, integrando sport, natura ed enogastronomia.
Riviera e sport, un modello che evolve
La Riviera romagnola continua a rappresentare il pilastro del turismo regionale, ma il modello balneare tradizionale
evolve integrando eventi sportivi, attività outdoor e benessere. Una trasformazione che amplia la stagione turistica
e intercetta nuovi target di visitatori.
L’integrazione tra costa ed entroterra consente di distribuire i flussi in modo più equilibrato, valorizzando l’intero
territorio regionale e rafforzando la competitività dell’Emilia-Romagna nel contesto nazionale e internazionale.
Una strategia di lungo periodo
I risultati raggiunti confermano l’efficacia di una strategia che mette al centro investimenti, grandi eventi e
cooperazione tra pubblico e privato. In Emilia-Romagna il turismo diventa così una vera politica di sviluppo,
capace di generare valore economico, occupazione e identità territoriale.
A cura della redazione di Inbici News24
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