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Photo @ SprintCyclingAgency

Vuelta a España 2026, 13 italiani al via: da Zana e Fortunato a Moscon, tutte le ambizioni azzurre


La Vuelta a España 2026 è pronta a partire e tra i protagonisti della corsa spagnola ci sarà anche una pattuglia italiana piuttosto nutrita. Sono infatti 13 gli azzurri presenti nella startlist ufficiale riportata da ProCyclingStats, con profili e obiettivi molto diversi tra loro. Non ci sarà un italiano con concrete ambizioni di classifica generale, ma sono diverse le carte a disposizione per provare a conquistare una tappa, entrare nelle fughe e lasciare il segno nelle tre settimane di corsa.

Zana e Fortunato guidano il gruppo degli scalatori

Il nome più interessante per le tappe di montagna è quello di Filippo Zana. Il corridore della Soudal Quick-Step ha caratteristiche perfette per una Vuelta ricca di salite e potrebbe rappresentare una delle principali speranze italiane per una vittoria di tappa. Non avendo necessariamente l’obbligo di sacrificarsi per un uomo di classifica, potrebbe avere libertà per inserirsi nelle fughe e giocarsi le proprie possibilità nelle giornate più dure.

Nella stessa squadra ci sarà Gianmarco Garofoli, altro giovane italiano particolarmente adatto alle frazioni impegnative. Per il classe 2002 l’obiettivo sarà soprattutto quello di accumulare esperienza e provare a sfruttare qualche occasione personale, magari entrando nelle fughe nelle giornate in cui i big lasceranno maggiore spazio.

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Attenzione poi a Lorenzo Fortunato, che con la XDS Astana Team rappresenta probabilmente la carta italiana più interessante quando la strada sale. Il vincitore della tappa del Giro d’Italia sullo Zoncolan è un corridore capace di esaltarsi nelle fughe e sulle ascese lunghe: la Vuelta potrebbe offrirgli diverse occasioni per andare a caccia del successo parziale. Con lui ci sarà anche Alessandro Romele, al debutto in un Grande Giro e chiamato soprattutto a fare esperienza, ma con la possibilità di ritagliarsi qualche spazio.

Dainese e Albanese per le tappe più veloci

Tra gli italiani con caratteristiche più offensive c’è Alberto Dainese, terza pedina azzurra della Soudal Quick-Step. Il veneto sarà uno dei riferimenti italiani nelle giornate destinate agli sprinter, anche se il percorso della Vuelta non presenta un numero particolarmente elevato di occasioni per i velocisti puri. Quando il gruppo arriverà compatto, Dainese proverà comunque a giocarsi le proprie carte.

Un corridore da tenere d’occhio nelle frazioni mosse sarà invece Vincenzo Albanese. L’italiano della EF Education-EasyPost è particolarmente adatto ai finali nervosi, alle tappe vallonate e agli sprint ristretti. La sua squadra avrà però anche ambizioni importanti con i propri uomini di classifica, quindi molto dipenderà dalla libertà che gli verrà concessa nel corso della corsa.

Alessandro Covi sarà invece una delle possibili mine vaganti. Il corridore della Team Jayco AlUla ha già dimostrato di avere il profilo ideale per le fughe di una grande corsa a tappe: resistente, veloce in arrivo e capace di superare salite di una certa difficoltà. Una fuga ben costruita potrebbe dunque rappresentare la sua strada verso il successo.

Moscon, Rota e Mosca: esperienza al servizio della squadra

La Vuelta sarà importante anche per Gianni Moscon, reduce da una stagione nella quale ha vissuto momenti molto diversi. Il trentino della Red Bull-Bora-Hansgrohe potrebbe avere soprattutto un ruolo di supporto, ma la sua esperienza e le sue caratteristiche da corridore completo gli permettono di essere anche una possibile carta per le fughe.

Lorenzo Rota, con la Lotto Intermarché, è un altro nome particolarmente interessante per le giornate movimentate. Il bergamasco è un corridore capace di affrontare salite brevi e dure e di essere competitivo in arrivi ristretti: una Vuelta così ricca di percorsi mossi potrebbe quindi offrirgli diverse occasioni.

Ruolo prevalentemente di gregario, invece, per Jacopo Mosca. Il corridore della Lidl-Trek metterà la propria esperienza al servizio della squadra, lavorando nelle fasi di controllo e proteggendo i capitani. Non è però escluso che, qualora gli venisse concessa libertà, possa provare a inserirsi in una fuga.

Calzoni, Gaffuri e Busatto: tre giovani a caccia dell’occasione

Completa il gruppo italiano un terzetto particolarmente interessante. Walter Calzoni, in forza alla Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, ha le caratteristiche per provare a entrare nelle fughe sulle tappe più selettive e potrebbe rappresentare una delle sorprese della pattuglia azzurra.

Ci sarà poi Mattia Gaffuri, al via con il Team Picnic PostNL. Per lui la Vuelta rappresenta soprattutto un’importante occasione di crescita e di confronto con il massimo livello internazionale, ma le sue qualità da scalatore potrebbero permettergli di cercare spazio nelle giornate più impegnative.

Infine Francesco Busatto, con la Alpecin-Premier Tech. Il veneto può essere particolarmente pericoloso nei finali mossi e negli arrivi a ranghi ridotti e avrà quindi l’opportunità di cercare un risultato personale qualora la squadra gli concedesse libertà.

I 13 italiani al via

La pattuglia azzurra sarà dunque composta da:

  • Alessandro Romele – XDS Astana Team
  • Francesco Busatto – Alpecin-Premier Tech
  • Gianmarco Garofoli – Soudal Quick-Step
  • Walter Calzoni – Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
  • Mattia Gaffuri – Team Picnic PostNL
  • Filippo Zana – Soudal Quick-Step
  • Alessandro Covi – Team Jayco AlUla
  • Alberto Dainese – Soudal Quick-Step
  • Vincenzo Albanese – EF Education-EasyPost
  • Lorenzo Fortunato – XDS Astana Team
  • Lorenzo Rota – Lotto Intermarché
  • Gianni Moscon – Red Bull-BORA-hansgrohe
  • Jacopo Mosca – Lidl-Trek
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