Eddie Dunbar ritrova il sorriso alla Vuelta a España. L’irlandese della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team ha firmato il suo terzo successo personale nella corsa spagnola, al termine della diciannovesima tappa, conclusa sulla salita di Peñas Blancas. Ancora una volta è stata la fuga a trovare la strada per il successo, con Dunbar capace di sfruttare nel modo migliore le proprie energie nel finale.
Alle sue spalle hanno chiuso Santiago Buitrago e Thomas Gloag, con quest’ultimo preziosissimo nel sostenere il compagno di squadra nelle fasi decisive. Una vittoria che assume un significato particolare anche considerando il difficile percorso affrontato da Dunbar durante la stagione.
Dunbar: “Non me lo sarei proprio aspettato oggi”
Al termine della tappa, l’irlandese ha raccontato di aver vissuto una giornata tutt’altro che semplice, al punto da non credere inizialmente nelle proprie possibilità di giocarsi la vittoria.
“È incredibile. Non me lo sarei proprio aspettato oggi. Avevo persino detto via radio alla squadra, dopo 50 o 60 chilometri, che oggi non era la mia giornata e che non mi sentivo bene. Poi sono finito nella fuga e le gambe hanno ripreso un po’ di forza. Avevo anche due compagni di squadra nella fuga, il che aiuta sempre. Questo mi ha fatto sentire molto più a mio agio nel gruppo di testa e mi ha dato un po’ di tempo per rilassarmi nel caso in cui fosse successo qualcosa in pianura o nelle discese oggi. Hanno fatto un lavoro fantastico, e avere Tom [Gloag] lì nel finale ha fatto una grande differenza”.
Tre mesi senza pedalare: “Non pensavo proprio che sarei stato qui”
Il successo di Peñas Blancas assume ancora più valore se inserito nel contesto della stagione vissuta dal corridore irlandese. Un incidente lo ha infatti costretto a un lungo periodo lontano dalla bicicletta.
“Quest’anno ho avuto tre mesi di stop in cui non ho pedalato affatto a causa di un incidente. Non pensavo proprio che sarei stato qui, e tanto meno a lottare per le tappe. Non riesco a crederci”.
La gestione delle energie e il ruolo decisivo di Gloag
Nel finale di Peñas Blancas, Dunbar ha dovuto soprattutto amministrare le proprie forze. L’irlandese ha scelto di non rispondere a ogni accelerazione, conservando qualcosa per il momento decisivo.
“Devo stare un po’ più attento a quando impiego le mie energie. Sapevo di avere ancora un’ultima riserva di energia e volevo usarla per vincere la tappa. Quando sono entrati nel tratto ripido a circa 12 chilometri dall’arrivo, ho davvero dosato le energie per non andare in rosso. Sono rientrato, e avere Tom lì con me ci ha dato un’ulteriore garanzia. Alla fine il vantaggio numerico ha giocato decisamente a nostro favore. L’ultimo chilometro è volato, non ricordo bene cosa sia successo”.

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