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ACSI Celebra il Ciclismo Amatoriale: Passione, Valori e Prospettive Future


Il sipario sulla stagione amatoriale 2025 si è chiuso con grande enfasi e partecipazione a Riccione, dove sabato 6 dicembre si è tenuto il tradizionale Gran Galà ACSI. Questo evento non è soltanto un momento di premiazione, bensì un fondamentale punto di aggregazione che celebra lo spirito del ciclismo amatoriale italiano e, inoltre, anticipa le sfide e le novità in programma per il 2026. La sala era gremita, a testimonianza del successo e della formula vincente che l’associazione ha saputo costruire negli anni.

La Celebrazione dei Campioni e la Filosofia Nalini

L’evento ha preso il via con l’ingresso scenografico del vicepresidente ACSI, Emiliano Borgna, giunto in sella a un raffinato gioiello a scatto fisso Liotto, un dettaglio che sottolinea la profonda passione per il mezzo meccanico. Annunciato da Marcello Finelli e Marco Pianura degli Scannellatori Seriali, il Galà è entrato nel vivo con la premiazione dei protagonisti del Circuito Nalini Road Series. Sono stati omaggiati i vincitori di categoria e le prime dieci società classificate, ricevendo premi tecnici forniti dal title sponsor.

La presenza di Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, insieme alle responsabili commerciali Paola Forzina e Tosca Campedelli, ha rafforzato il legame tra l’associazione e l’azienda. A margine delle premiazioni, il direttore Bovo ha illustrato la filosofia del marchio, evidenziando l’autentico Made in Italy e l’impegno costante nella ricerca di innovazione. Inoltre, è stata posta l’attenzione sull’importanza dell’etica aziendale, che si manifesta non solo attraverso la partnership con i grandi team professionistici, ma anche nel sostegno attivo al ciclismo giovanile, in particolare tramite il progetto Nalini Academy e il forte legame con il team Equa.

L’Importanza del Ciclismo Femminile secondo Edita Pucinskaite

Uno dei momenti più significativi del pomeriggio è stato l’intervento di Edita Pucinskaite, campionessa del mondo e ospite d’onore. La sua testimonianza ha messo in luce il duraturo rapporto di stima e amicizia che la lega ad ACSI. La Pucinskaite ha lodato la visione di Emiliano Borgna, descrivendolo come un grande appassionato con una profonda cultura sportiva, capace di apprezzare il gesto atletico senza distinzioni di genere.

«Con ACSI c’è un legame di amicizia e di stima reciproca che dura da molti anni», ha affermato la campionessa. Pertanto, questa filosofia si riflette nell’ambiente ACSI, dove ogni ciclista, indipendentemente dal livello, si sente apprezzato per la passione e la determinazione espresse sui pedali. Questa enfasi è cruciale, poiché, come ha sottolineato Edita Pucinskaite, è fondamentale dare la giusta importanza al ciclismo femminile, un ambito in cui ACSI dimostra da tempo un impegno costante e tangibile.

Andrea Noè e le Prospettive del Calendario 2026

La celebrazione è stata arricchita dalla presenza di Andrea Noè, un campione la cui lunga e prestigiosa carriera nel gruppo professionistico è ben nota. Noè ha partecipato in qualità di fondatore dell’associazione Brontolo Bike ASD, una realtà dinamica che vanta ben 370 tesserati agonisti e un totale di 500 affiliati, dimostrando un enorme successo nel panorama amatoriale. Al suo fianco, la compagna Graziana Antoci, presidente del Gruppo Ciclistico ’95 Novara e fondatrice di Gravelland ASD, ha portato l’attenzione sul crescente fenomeno del Gravel, organizzando eventi nelle aree di Milano e Novara, in particolare all’interno del Parco del Ticino.

La seconda parte del Gran Galà ha riservato le attese novità sul calendario ACSI 2026. Tra le sorprese più rilevanti, figura la neo-affiliazione della prestigiosa Maratona delle Dolomiti, un evento di caratura internazionale che eleva ulteriormente il livello del circuito. Numerosi organizzatori hanno preso la parola, tra cui Tazio Palvarini, Filippo Magnani, Sante Chiarcosso e Valeriano Pesaresi, delineando un programma che si preannuncia ricco e variegato.

Inoltre, è giunto un toccante messaggio da parte di Norma Gimondi, che, pur assente per ragioni familiari, ha voluto ricordare il prezioso progetto sociale del Gimondi Camp, dedicato ai più piccoli e alla promozione dei valori sportivi fin dalla tenera età.

Lo Spirito di Squadra e il Futuro ACSI

La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi destinati alle squadre del Campionato di Cicloturismo e ai migliori classificati nei Campionati Nazionali Granfondo e Mediofondo ACSI. I vincitori hanno ricevuto riconoscimenti di alto livello, tra cui le biciclette firmate Liotto per i team, gli occhiali tecnici Julbo per i primi di categoria e gli omaggi Nalini per tutti i premiati.

Per concludere degnamente l’intensa giornata, è stato offerto un aperitivo con buffet, un ulteriore momento di convivialità. Tuttavia, la celebrazione non si è esaurita sabato sera: la domenica mattina ha visto un nutrito gruppo di amici partecipare a una pedalata libera sotto il cielo romagnolo. Questo gesto finale simboleggia perfettamente l’essenza di ACSI: non solo competizione, ma soprattutto una grande famiglia unita da una passione comune. Pertanto, l’associazione si prepara ad affrontare le prossime sfide del 2026 con uno spirito di squadra rafforzato e una visione chiara per il futuro del ciclismo amatoriale in Italia.

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