Matthew Brennan continua a sorprendere alla Vuelta a España 2026. Il britannico ha conquistato la sua quarta vittoria nella corsa spagnola, imponendosi allo sprint al termine della sedicesima tappa, con arrivo a La Rábida, Palos de la Frontera.
Un successo costruito ancora una volta con grande precisione dalla Visma | Lease a Bike. Brennan ha preceduto Bryan Coquard e Vito Braet, confermandosi uno degli uomini più incisivi di questa edizione della Vuelta.
Dopo il traguardo, il velocista britannico ha sottolineato soprattutto la soddisfazione per un bottino andato ben oltre le aspettative iniziali: “Semplicemente incredibile aver ottenuto quattro vittorie. Il piano era vincerne una, poi la squadra ne ha vinte addirittura sei e forse ho perso anche il conto. La tappa l’abbiamo gestita benissimo, i ragazzi hanno lavorato perfettamente, Wout mi ha lasciato in posizione perfetta”.
Brennan esalta il lavoro di Wout van Aert
Ancora una volta, nelle parole di Brennan emerge il ruolo decisivo della squadra e, in particolare, quello di Wout Van Aert. Il belga è stato fondamentale nella preparazione dello sprint, permettendo al compagno di arrivare nel momento decisivo nella posizione ideale.
“Sicuramente Wout è il miglior ultimo uomo che ho avuto. Abbiamo perso Christophe Laporte, ma è incredibile quello che sta facendo lui e la squadra. Lo seguo in maniera meticolosa, ho totale fiducia in lui e sa come portarmi in posizione perfetta anche in finale caotici”.
Nel mirino c’è già il Tour de France 2027
Il britannico, però, non sembra intenzionato ad accontentarsi. Guardando già alla prossima stagione, Brennan ha indicato un appuntamento che potrebbe avere un significato particolare: il Tour de France 2027, che partirà dal Regno Unito.
L’idea, racconta lo stesso Brennan, è presente da tempo nei suoi pensieri. E il velocista non nasconde il desiderio di poter vivere quella partenza insieme ad alcuni dei suoi compagni di squadra: “L’anno prossimo il Tour partirà dal Regno Unito. L’avevo già detto alla squadra, ormai due anni fa, quando mi è venuta l’idea, o meglio, quando ho sentito parlare della partenza dal Regno Unito. E personalmente mi piacerebbe davvero essere sulla linea di partenza e avere anche ragazzi come Wout e Christophe. Se riuscissimo a fare qui la stessa cosa che abbiamo fatto, potremmo davvero cercare di replicarla e trasformarla in una maglia gialla già dal primo giorno”.

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