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Dopo settimane di ricovero, Elena Miglioranza lascia l'ospedale e inizia il percorso di recupero.

Elena torna a casa: il sorriso più bello dopo la grande paura


La giovane ciclista veneta lascia l’ospedale dopo il grave incidente di Nervesa della Battaglia. Comincia ora il percorso di recupero, accompagnata dall’affetto della famiglia e di tutto il mondo del ciclismo

Il giorno che tutti aspettavano è finalmente arrivato. Dopo settimane di apprensione, cure e speranze, Elena Miglioranza è tornata a casa. La giovane ciclista veneta, gravemente ferita durante una gara a Nervesa della Battaglia, lascia l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso insieme al padre Andrea, iniziando una nuova fase del suo percorso: quella della riabilitazione e del graduale ritorno alla normalità.

È una notizia che restituisce serenità non soltanto alla famiglia, ma anche all’intero movimento ciclistico italiano, che fin dal giorno dell’incidente si è stretto attorno alla sedicenne con messaggi di vicinanza, incoraggiamento e affetto.

Articolo a cura della redazione di InBici News24.

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Dal drammatico incidente ai primi segnali di speranza

Il grave incidente risale alla gara disputata a Nervesa della Battaglia (Treviso), quando, a circa otto chilometri dal traguardo, Elena perse il controllo della propria bicicletta dopo un dosso, finendo violentemente contro il cordolo del marciapiede e successivamente contro un albero a bordo strada.

L’impatto provocò lesioni gravissime che resero immediatamente necessario l’intervento dei soccorsi e il ricovero d’urgenza all’ospedale di Treviso.

Nei giorni successivi le condizioni della giovane atleta hanno tenuto con il fiato sospeso familiari, compagne di squadra, avversarie e l’intero mondo del ciclismo, fino ai primi incoraggianti aggiornamenti sul progressivo miglioramento del quadro clinico.

Un grazie a chi le ha salvato la vita

Il ritorno a casa rappresenta anche l’occasione per ricordare il lavoro straordinario svolto dalla macchina dei soccorsi.

Un pensiero particolare va alla dottoressa Silvia Orazio, il cui tempestivo intervento sul luogo dell’incidente è stato determinante nei primi, delicatissimi minuti dopo l’impatto.

Accanto a lei hanno operato il personale del SUEM 118, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, che hanno accompagnato Elena lungo un percorso clinico complesso con professionalità, competenza e grande umanità.

Il loro lavoro ha rappresentato il primo, fondamentale passo verso questo momento tanto atteso.

Il calore del mondo del ciclismo

Durante tutto il periodo di degenza, Elena non è mai stata sola.

Numerosi messaggi di vicinanza sono arrivati da società sportive, dirigenti, tecnici, atlete e semplici appassionati, in una dimostrazione concreta di quanto il ciclismo sappia trasformarsi in una grande famiglia nei momenti più difficili.

La vicenda della giovane atleta ha profondamente colpito il movimento, che ha seguito giorno dopo giorno gli aggiornamenti sulle sue condizioni con la speranza di poter ricevere, prima possibile, una notizia come quella di oggi.

Il primo traguardo verso il futuro

Il rientro a casa non rappresenta il punto di arrivo, ma certamente il primo grande traguardo di una lunga strada verso il completo recupero.

Ad attendere Elena ci saranno ora la riabilitazione, il graduale ritorno alla quotidianità e, quando sarà il momento, la possibilità di tornare a vivere la propria passione per la bicicletta.

Oggi, però, il risultato più importante è un altro: poter riabbracciare la propria famiglia tra le mura di casa.

L’intera redazione di InBici News24 si unisce all’abbraccio del mondo del ciclismo rivolgendo a Elena il più sincero augurio di una pronta e completa guarigione.

Bentornata a casa, Elena. Il ciclismo ti aspetta, con la certezza che il sorriso di oggi rappresenti soltanto il primo passo verso un futuro ancora tutto da scrivere.

Elena Miglioranza durante una gara ciclistica della categoria Allieve prima dell’incidente di Arcade.

A cura della redazione di Inbici News24
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