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Vuelta Espana 2018 - 73th Edition - 21th stage Alcorcon - Madrid 112,3 km - 16/09/2018 - Elia Viviani (ITA - QuickStep - Floors) - photo Luis Angel Gomez/BettiniPhoto©2018

BILANCI 2018 – QUICK STEP FLOORS, UNA STAGIONE DA FAVOLA

La Quick Step Floors è senza dubbio la squadra World Tour che ha vissuto la sua stagione migliore. Un record assoluto di 73 vittorie, una stagione dominata dall’inizio alla fine, con tutti gli obiettivi più importanti centrati. Il bilancio, quindi, non è solo positivo, ma proietta la compagine belga come la migliore di tutto il panorama mondiale.

Il record assoluto di 73 vittorie sarà difficile da migliorare nei prossimi anni, e chissà che non sia proprio la stessa formazione di Patrick Lefevre a superarlo ancora. Del resto, il precedente record di vittorie assolute apparteneva alla Mapei ed era di 71 trionfi, quindi non è da escludere che in futuro si possa provare ancora a migliorare il primato.

Il dominio Quick Step sulla stagione 2018 era nell’aria già da gennaio, quando Viviani, Richeze e Gaviria hanno fatto incetta di vittorie tra Sudamerica, Australia e Dubai. Ma per la squadra di Lefevre l’esame più importante è sempre il Belgio, e anche qui la squadra è stata promossa a pieni voti, con Nike Terpstra che vince Le Samyn e la Record Bank E3 Harelbeke prima di imporsi nella corsa più importante, il Giro delle Fiandre, con Philippe Gilbert che chiude terzo dopo il successo del 2017.

Dopo il podio di Terpstra alla Roubaix, anche la seconda parte della Campagna del Nord vede la Quick Step Floors ancora sugli scudi, con Julian Alaphilippe che interrompe l’egemonia di Valverde sulla Freccia Vallone e con il successo di Bob Jungels alla Liegi Bastogne Liegi. Al termine della stagione delle classiche, la squadra belga può vantare quindi due successi in due monumenti con due corridori diversi.

Viene maggio, mese che porta con sé il Giro d’Italia e il Giro della California. Anche qui l’egemonia Quick Step si fa sentire con i trionfi di Gaviria oltre oceano e con quelli di Viviani al Giro, che gli consentono di vincere la maglia ciclamino. Importanti sono anche i trionfi di Jakobsen e il successo di tappa al Giro per Schachmann, che lo proiettano verso l’alto in prospettiva futura.

Dopo i 4 successi nei campionati nazionali – tra i quali quello di Viviani – arriva il Tour de France, dove Fernando Gaviria conquista non solo le vittorie di tappa, ma anche la prima maglia gialla. Il Tour incorona anche Julian Alaphilippe, vincitore di due tappe sia sui Pirenei che sulle Alpi. Il brutto incidente di Philippe Gilbert resterà negli annali del ciclismo, ma la sua ripresa è stata fulminea, in quanto è riuscito a vincere al Gran Prix d’Isbergues.

Le vittorie di tappa alla Vuelta di Viviani e il successo nella cronometro a squadre del mondiale sono due ciliegine alla torta di una stagione memorabile.

Pensando al futuro, viene da chiedersi come mai un corridore come Terpstra abbia deciso di emigrare verso un team professional, mentre per Gaviria c’è stato il problema della possibilità che la squadra non avrebbe potuto avere fondi sufficienti per tenerlo (solo recentemente è entrato il nuovo main sponsor Deceuninck). La squadra, però, ha tante frecce nell’arco, e chissà che non possa essere anche la volta buona per cercare di ottenere un buon piazzamento in classifica in un grande giro.

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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