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GIRO DI COMMENTI – SPERIAMO DI NON DOVER RISCRIVERE LA STORIA

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Chris Froome ha vinto il Giro d’Italia. Ha vinto le ultime tre edizioni dei tre grandi giri.

Ha realizzato la tripletta. Ha vinto 4 Tour de France, un Giro e una Vuelta. E’ lui il campione, perchè la strada ha emesso questo responso. Ora, però, non costringeteci a riscrivere la storia di questa edizione della corsa rosa alla luce di sentenze che dovrebbero essere già state emesse da un pezzo, e delle quali non abbiamo invece notizie. 

Abbiamo esaltato le imprese del keniano bianco, capace di ribaltare il Giro con un’azione lunga 80 km, nata sul Colle delle Finestre, la Cima Coppi. Chris ha realizzato la tripletta, il sogno di ogni corridore capace di vincere nelle corse di tre settimane. Ha corso nonostante avesse una spada di Damocle sulla testa, quella della vicenda salbutamolo alla Vuelta.

Salbutamolo ricorda molto – per assonanza – il clenbuterolo, sostanza alla quale venne trovato postivi molti anni fa Alberto Contador. Sembra quasi la stessa storia: in quella circostanza, Froome prese parte al Giro d’Italia dopo la famosa vicenda che lo vide coinvolto e gli fu tolto un Giro d’Italia vinto con ampi meriti, nel 2011. Ora, Froome ha vinto sulla strada. Perchè dobbiamo riscrivere un’altra volta la storia?

Qualche giorno prima della partenza da Gerusalemme, il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, affermò che stavolta la storia non sarà riscritta, e che se Froome avesse vinto il Giro non gli sarebbe stato tolto dall’Uci.

Se il massimo organo del ciclismo internazionale dovesse togliere il Giro a Froome, sarebbe una grande mancanza di rispetto nei confronti dei tanti tifosi che il ciclismo ha trovato sulle strade in queste tre settimane. L’Uci avrebbe dovuto prendere una decisione molti mesi fa: se non lo ha fatto, a rimetterci non possono essere i tifosi, che hanno vissuto uno dei Giri d’Italia più belli degli ultimi anni.

Con questo non vogliamo prendere posizione sulla vicenda salbutamolo, vogliamo solo dire che Froome ha vinto il Giro d’Italia 2018. Il Giro 2011 sarà sempre il Giro di Contador nella mente e nel cuore dei tifosi; stessa cosa vale per il Giro 2018, che è di Froome. Qualsiasi sia la decisione che sarà presa.

 

 

A cura di Carlo Gugliotta per InBici Magazine

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