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Photo @ SprintCyclingAgency

Mikel Landa, la rinascita a 36 anni: trionfo alla Vuelta dopo anni. Festa anche per Enric Mas


Mikel Landa torna finalmente a vincere. A 36 anni, dopo anni segnati da infortuni, cadute e tanta sfortuna, il corridore della Soudal Quick-Step ha conquistato la ventesima tappa della Vuelta a España 2026, imponendosi in solitaria sul durissimo Collado del Alguacil. Sono passati addirittura 1862 giorni dall’ultima vittoria del basco, mentre per ritrovare un suo successo in un Grande Giro bisogna tornare indietro fino al Giro d’Italia 2017.

Una giornata speciale per Landa, che potrebbe assumere un significato ancora più importante considerando che questa potrebbe essere l’ultima vittoria con la Soudal Quick-Step. Il suo trasferimento per la prossima stagione è infatti già stato annunciato e il basco ha salutato il proprio attuale team con una delle imprese più belle della carriera.

Una tappa regina subito scatenata

La frazione, lunga 186 chilometri e con quasi 4850 metri di dislivello, ha regalato spettacolo praticamente dal primo chilometro. A dare fuoco alle polveri sono stati Wout van Aert e Ivo Oliveira, ma a cambiare davvero il volto della corsa è stato successivamente un ventaglio della Uno-X Mobility.

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La frattura del gruppo ha permesso a numerosi corridori di riportarsi davanti, dando vita a una fuga di altissima qualità. Tra i protagonisti c’erano Finn Fisher-Black, Oscar Chamberlain, Pau Miquel, Santiago Buitrago, Magnus Cort, Tobias Halland Johannessen, Andreas Kron, Andreas Leknessund, Tiller, Louis Rolland e Bryan Coquard.

Nel frattempo il gruppo della Maglia Rossa ha inizialmente lasciato spazio agli attaccanti, consentendo alla fuga di giocarsi concretamente il successo di tappa.

Landa rientra e cambia tutto sul Collado del Alguacil

La gara è esplosa definitivamente con l’avvicinarsi delle ultime salite. Sepp Kuss ha provato ad attaccare per risalire posizioni in classifica, mentre Richard Carapaz ha più volte accelerato costringendo Enric Mas, Primož Roglič e Felix Gall a reagire.

Davanti, invece, è stato proprio Landa a costruire la propria impresa. Il basco ha infatti raggiunto i battistrada a 54 chilometri dall’arrivo, entrando così nel gruppetto che si sarebbe giocato la vittoria.

Tutto è stato deciso sul Collado del Alguacil, una salita semplicemente brutale: circa 8 chilometri al 9,8% di pendenza media, con punte che arrivavano addirittura al 22%.

Landa fa il vuoto: è una vittoria da campione

Sulle rampe più dure Landa ha accelerato e inizialmente soltanto Tobias Halland Johannessen è riuscito a seguirlo. Il norvegese, però, non ha potuto resistere a lungo al ritmo imposto dal basco.

A circa cinque chilometri dal traguardo, Landa era già completamente solo. Da quel momento non ha più avuto cedimenti e ha potuto affrontare gli ultimi chilometri con la certezza di avere finalmente ritrovato una vittoria che sembrava ormai lontanissima.

Il corridore della Soudal Quick-Step ha così tagliato il traguardo a braccia alzate, liberando tutta la propria gioia.

Secondo Tobias Halland Johannessen, a 47 secondi, mentre Ramses Debruyne ha completato il podio a 1’27”. Quarto Pau Miquel, quinto Urko Berrade.

Calzoni e Fortunato nella top 10

Buona anche la giornata degli italiani. Walter Calzoni ha chiuso al nono posto, mentre Lorenzo Fortunato ha conquistato la decima posizione, riuscendo a inserirsi nella top 10 di una delle tappe più dure dell’intera Vuelta.

Nessun ribaltone: Mas resta in rosso

La grande attesa era però soprattutto per la classifica generale. E ancora una volta non è arrivato il ribaltone.

Primož Roglič ha provato ad attaccare, ma Enric Mas ha risposto senza mostrare particolari difficoltà. Lo spagnolo ha controllato anche le accelerazioni di Felix Gall, che nel finale è riuscito a guadagnare qualche secondo ma non abbastanza per cambiare le posizioni sul podio.

La situazione resta quindi invariata: Mas in Maglia Rossa, Roglič secondo e Gall terzo.

La grande rimonta di giornata è stata invece quella di Sepp Kuss, autore di un’azione da lontano che gli ha permesso di recuperare diverse posizioni in classifica e avvicinarsi sensibilmente alla top five.

Ora resta soltanto l’ultima passerella. Domani la Vuelta arriverà a Granada e per Enric Mas sarà il momento di celebrare quello che, considerando il percorso della sua carriera, può essere tranquillamente definito il successo più importante della sua vita sportiva.

Ma oggi la scena è tutta per Mikel Landa: 1862 giorni dopo, il basco è tornato a vincere. E lo ha fatto nel modo più bello possibile.

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