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Giro d'Italia 2026 - 109th Edition - 1st Stage Nessebar - Burgas 147km - 08/05/2026 - Ralph Denk (GER - General Manager Red Bull - BORA - hansgrohe) - photo Ilario Biondi/SprintCyclingAgency©2026

Red Bull-BORA, il miglior Tour di sempre: Denk spera in futuro in un errore di Pogacar


Per Red Bull–BORA–hansgrohe il Tour de France 2026 si chiude come la migliore edizione di sempre: il secondo posto di Remco Evenepoel in classifica generale e due vittorie di tappa consegnano al team tedesco un bilancio che Ralph Denk definisce senza esitazioni “la nostra migliore Grande Boucle”. Ai microfoni di Eurosport, il team manager ha ricordato il percorso di crescita della squadra: “Siamo già stati settimi, quinti, quarti, terzi… ora secondi”, a sottolineare come il podio di Parigi sia la naturale evoluzione di un progetto iniziato anni fa e oggi rafforzato dalla presenza di uno dei corridori più forti al mondo.

La scommessa su Evenepoel e l’obiettivo giallo

Il podio di Evenepoel arriva al termine di una preparazione insolita, con pochi giorni di corsa prima del Tour e un lavoro mirato quasi esclusivamente alla Francia. Una scelta rischiosa, ma che per Denk ha pagato: il belga ha avuto più energie nella terza settimana, riuscendo a chiudere secondo dietro Pogacar e a prendersi anche la cronometro di Évian–Thonon, la 16ª tappa, oltre al successo al Plateau de Solaison.

Nonostante questo risultato storico, il traguardo che il team si è dato è chiarissimo: vincere il Tour. “È la nostra migliore corsa di sempre, ma vogliamo di più. Il mio obiettivo personale è il successo finale, ce l’ho da tempo”, ha spiegato Denk, indicando il podio 2026 come punto di partenza e non di arrivo.

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Pogacar “imbattibile” testa a testa, ma il giorno giusto arriverà

Nell’analisi del team manager non può mancare l’elemento che condiziona ogni ambizione alla Grande Boucle: Tadej Pogacar, fresco di quinto Tour e padrone della corsa. Denk è netto: “Nel testa a testa è imbattibile”, riconoscendo che, quando lo sloveno decide di attaccare, gli avversari possono solo provare a limitare i danni.

Eppure, il manager tedesco rifiuta l’idea di una sfida già scritta per sempre. “Arriverà il giorno in cui commetterà un errore”, ha aggiunto, sottolineando che la chiave sarà farsi trovare pronti proprio in quell’attimo di vulnerabilità: una caduta, una crisi, un errore tattico. In quel momento, secondo Denk, Red Bull–BORA dovrà essere “sulla porta”, pronta a colpire, con Evenepoel o Lipowitz in posizione perfetta per approfittarne.

Lipowitz, il grande assente che pesa sul bilancio

Se il bilancio sportivo è il migliore di sempre, la componente emotiva del Tour 2026 è molto più complessa. Il grande rammarico di Denk è l’assenza di Florian Lipowitz, terzo al Tour 2025 e caduto nella cronometro di Évian–Thonon, dove si è fratturato la clavicola ed è stato costretto al ritiro.

“Mi manca Florian. Mi dispiace per lui, spero che questo lo motivi ancora di più. Sa che cosa significa salire sul podio a Parigi”, ha detto Denk, parlando di un Tour chiuso con un occhio che ride e uno che piange: da un lato la conferma di Evenepoel tra i grandi dei tre settimane, dall’altro la perdita, “come corridore e come persona”, di un uomo chiave per le ambizioni future del team. L’obiettivo, però, resta intatto: tornare al Tour con entrambi, e provare finalmente a strappare a Pogacar il gradino più alto del podio.

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