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“Anatomia di uno scalatore”

“Anatomia di uno scalatore”,



In 12 anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino tutto sommato misero se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini.

Eppure il Pirata ha conquistato il popolo del ciclismo.

 

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Perchè Pantani era uno scalatore che veniva dal mare. Perchè è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma precipitato nella cocaina e nella depressione. Perchè cantava canzonette ma ascoltava Charlie Parker. Perchè amava Charly Gaul ma odiava Armstrong. Perchè inseguiva l’amore ma finiva a puttane. Perchè era un uomo solo.

 

Nel decimo anniversario della morte, Marco Pastonesi, nel suo nuovo libro “Anatomia di uno scalatore”, ricostruisce la carriera di Pantani senza emettere sentenze e senza seguire le linee collaudate delle biografie tradizionali né dei libri d’inchiesta, ma raccogliendo le testimonianze, oltre cinquanta, tutte inedite, di coloro che hanno conosciuto il corridore da vicino.

Il risultato è una polifonia di voci che restituisce un mondo fatto di tante cose diverse.

 

pantani554
     

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