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Tour de Suisse 2019 - 83rd Edition - 7th stage Unterterzen - St. Gotthard 216,6 km - 21/06/2019 - Egan Bernal (COL - Team INEOS) - photo Vincent Kalut/PN/BettiniPhoto©2019

GIRO DI SVIZZERA : BERNAL SENZA RIVALI SUL SAN GOTTARDO


Dopo l’antipasto di ieri, Egan Bernal torna a mordere il Giro di Svizzera: nella settima tappa, il colombiano ha dominato il San Gottardo, staccando tutti gli avversari nel finale. Rohan Dennis, però, resiste: con una cronometro dalla sua parte, non è ancora scritta l’ultima parola riguardo la lotta per il successo finale.

Nelle prime fasi di corsa si è formata una fuga a forti tinte svizzere, composta da Koen Bouwman (Jumbo-Visma), Winner Anacona (Movistar), Łukasz Wiśniowski (CCC), Tsgabu Grmay e Michael Albasini (Mitchelton-Scott), Steve Morabito (Groupama-FDJ), Mathias Frank (Ag2r La Mondiale) e Gino Mader (Dimension Data). Il Team INEOS di Egan Bernal si è messo in testa al gruppo ed ha evitato di concedere molto spazio agli attaccanti di giornata, che sono sempre rimasti tra i due e i tre minuti di vantaggio.

Wiśniowski tra gli uomini di testa è stato il primo a staccarsi ed alzare bandiera bianca sulla salita del Lukmanierpass, perdendo immediatamente terreno e venendo presto riassorbito dal gruppo. In vista degli ultimi 40 chilometri, si è rialzato anche Albasini, con la fuga di giornata ridotta a sei unità in vista dell’ascesa finale. Sin dalle prime rampe del San Gottardo Bouwman ha attaccato in solitaria, seguito dal terzetto svizzero di Frank, Morabito e Mader. A 9 chilometri dalla conclusione il suo tentativo si è esaurito, con Frank che ha accelerato prendendo a sua volta la testa della corsa in solitaria.

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Il gruppo sotto il forcing di Trek-Segafredo e Movistar si è riportato a soli 30’’ dai leader, ma nei primi chilometri del proprio attacco Frank è riuscito a difendere questo tesoretto, incrementando addirittura a 40’’ il proprio margine. Sotto un nuovo impulso del Team INEOS, anche lo svizzero è stato ripreso a 5,5 chilometri dall’arrivo. Il primo vero attacco, ai meno 4,5, è arrivato da Enric Mas (Deceuninck-QuickStep): l’iberico ha guadagnato circa 50 metri in progressione e Bernal non ha risposto in prima persona, gestendo la situazione con la squadra.

Il colombiano ha rotto gli indugi non appena entrato negli ultimi 3 chilometri, attaccando di potenza e portando con sé il solo Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), che però non è riuscito a tenere la ruota di Bernal proprio nel momento del ricongiungimento con Mas. Una volta raggiunto Mas, Bernal gli è passato al fianco e di passo lo ha staccato, involandosi verso il traguardo, mentre Pozzovivo si è fermato ad aspettare il compagno Rohan Dennis, che grazie alla cronometro può ancora insidiare Bernal in classifica generale.

Bernal, dunque, è tornato al successo dopo aver conquistato la Parigi-Nizza nella prima parte di stagione, arrivando da solo al traguardo. Pozzovivo e Dennis hanno chiuso in seconda e terza posizione: l’australiano ora è a 41’’ di ritardo da Bernal in classifica generale con 19 chilometri di cronometro a disposizione nella giornata di domani per provare a ribaltare l’esito della corsa. La coppia della Bahrain-Merida ha tagliato il traguardo a 23’’ da Bernal, mentre Konrad (BORA-hansgrohe), Hirt (Astana) e Benoot (Lotto Soudal) hanno pagato un ritardo di 34’’. Decima posizione per Fabio Aru (UAE Team Emirates), che ha pagato 1’03’’, confermando di non essere ancora al livello dei migliori ma di essere rientrato alle corse già con discreta competitività. In ottica generale Konrad è terzo con oltre un minuto di ritardo dalla maglia oro di Bernal.

 

a cura di Gianluca Santo per iNBiCi magazine

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