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GIRO. PRESENTAZIONE QUARTA TAPPA.

Sarà ancora volata? Domande e dubbi non mancano per quanto riguarda la quarta tappa del Giro dItalia 2019, che regalerà a pubblico e appassionati quasi 3000 metri di dislivello nei 235 chilometri tra Orbetello e Frascati, con un arrivo in leggera salita che potrebbe anche escludere gli sprinter protagonisti fino a questo momento.

Ma andiamo con ordine. Partenza pianeggiante e 25 chilometri agevoli prima di affrontare la prima insidia di giornata. La salita di Manciano (7 km al 4% di media) caratterizza la prima parte di gara: un GPM di quarta categoria il cui scollamento è posto al chilometro 32. Curiosamente, è anche lunica ascesa di giornata che assegnerà punti per la Maglia Azzurra, nonostante non mancheranno le salite. Dopo un tratto in discesa, ancora salita fino ai 644 metri del Poggio Evangelista (12 km al 3%), dove inizierà un lungo tratto in lieve discesa fino al 100esimo chilometro di corsa.

 

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Poco dopo lo sprint intermedio di Vetralla (km. 115), posto in un nuovo tratto di leggera ascesa. Il frangente di gara seguente è mosso e presenta diverse saliscendi fino al chilometro 180: seguono lo strappo di Monterotondo (poco meno di 2000 metri al 5% di media) e lo sprint intermedio di Mentana, posto a 50 dallarrivo. Le difficoltà altimetriche vere e proprie ricominciano negli ultimi 20 chilometri, con un paio di strappi che potrebbero allungare o selezionare il gruppo, magari affaticando anche i velocisti, la cui presenza nel finale non è scontata. Gli ultimi 2 chilometri sono tutti in salita, con una pendenza media del 4,4%: il tratto più duro, che arriva al 7%, si trova nella primissima fase di ascesa, ma la pendenza non molla mai fin sotto lo striscione darrivo.

Un palcoscenico diverso da quanto osservato negli ultimi due giorni, dove gli sprinter sono riusciti a sprigionare tutti i cavalli in arrivi favorevoli alle loro caratteristiche. Anche oggi non vanno esclusi, specialmente coloro che reggono le pendenze presentate dal finale e il dislivello totale della tappa. Non vanno dimenticati, però, anche atleti più resistenti ma comunque dotati di un buono spunto veloce, con gli stessi uomini di classifica che non possono permettersi distrazioni per evitare buchi e perdite di tempo ancor prima di arrivare sulle montagne. Se tra gli sprinter potrebbe essere il giorno di un Arnaud Démare (Groupama-FDJ) fino ad ora in ombra, attenzione anche a scattisti del calibro di Diego Ulissi (Team UAE-Emirates) ed Enrico Battaglin (Katusha-Alpecin), nonostante sia reduce da una caduta. Potrebbe reggere anche lo stesso Fernando Gaviria, compagno di squadra di Ulissi, così come Caleb Ewan (Lotto Soudal) ed un Elia Viviani (Deceuninck – Quick Step) in forma campionato italiano. Più che mai il pronostico resta aperto, considerando anche lingombrante presenze delle squadre degli uomini di classifica che attendiamo davanti nelle fasi più calde della tappa.

A cura di Gianluca Santo

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