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Vittorio Sgoifo - Panorama di San Daniele con il lago

IL FRIULI IN BICI. LA MAGIA DEL FRIULI

Il Friuli collinare, incastonato nel cuore di un paesaggio che si dipana tra morbidi declivi, è contraddistinto da piccoli centri abitati collegati tra loro da una fitta rete di strade sterrate e asfaltate. Un vero paradiso per gli amanti della bici.

LA STORIA

A partire dalla preistoria il territorio dell’anfiteatro morenico, ricco di specchi d’acqua e di selvaggina, è stato largamente sfruttato dagli uomini. La sua posizione elevata sul resto della pianura, al riparo dai nemici e dalle calamità naturali, lo rese un sito privilegiato sin dal Mesolitico.

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Posto da sempre a difesa del confine estremo-orientale della Penisola, il Friuli Collinare ha visto diverse volte concretizzarsi la minaccia di invasione da parte delle popolazioni barbariche

o nomadi (storica quella del 610 da parte degli Avari, contro i quali i Longobardi resistettero fieramentearroccati nelle loro fortificazioni). Tali eventi hanno portato il Friuli Collinare a sviluppare, a partire dal periodo romano, una fitta rete di baluardi militari, castelli, borghi e ville difesi da cinte murarie e resi autonomi da una serie di pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua.

Oltre a questi, si possono visitare numerose pievi storiche e chiese fortificate, molte delle quali sono arricchite da preziosi affreschi,   come San Giovanni dei Templari a Majano, San Lorenzo in Monte a Buja, San Martino a Rive  d’Arcano.

Castello di Ragogna

 

TERRITORIO E CICLOTURISMO

Il Friuli collinare, caratterizzato da un paesaggio che scorre lieve tra morbide colline, è caratterizzato da piccoli centri abitati collegati tra loro da una fitta rete di strade sterrate che si affiancano a quelle asfaltate.

Sono 15 i comuni da scoprire, ognuno con le proprie peculiarità e piccoli gioielli: Buja, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Forgaria nel Friuli, Majano, Martignacco, Moruzzo, Osoppo, Ragogna, Rive d’Arcano, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna e Treppo Grande. Una Comunità di circa 50.000 abitanti.

Non mancano i siti di interesse storico e artistico, da vistare le oasi naturalistiche ed i piccoli musei presenti sul territorio. Una diffusa rete viaria rende facilmente fruibile un’area ricca di castelli e di eccellenze gastronomiche. La varietà dei paesaggi e la presenza di risorse attrattive diffuse favoriscono una forte vocazione e una particola-re attenzione verso l’accoglienza degli appassionati delle due ruote.

La Strada dei Castelli e dei Sapori è un percorso che si snoda per circa 90 km tra dolci colline e piccoli paesi sul territorio del Friuli Collinare. Collega i castelli, i borghi e le ville storiche con i luoghi di produzione e degustazione del prosciutto crudo di San Daniele, del formaggio di Fagagna, della trota di San Daniele e degli altri sapori tipici del territorio. Percorrere il circuito significa entrare in contatto con la cultura, la storia, gli stili di vita di questi luoghi in un contesto ambientale e naturalistico di forte suggestione.

Buia

Il castello di Colloredo di Monte Albano è uno dei simboli del Friuli Collinare. Nelle sue sale, un tempo affrescate da Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, soggiornò lo scrittore Ippolito Nievo, che qui scrisse le “Confessioni di un italiano”. Nel XVII sec. vi dimorò anche il poeta Ermes di Colloredo che diede dignità letteraria alla lingua friulana. Nel territorio comunale di Colloredo si trovano inoltre il Castello di Caporiacco e la Torate, quest’ultima retaggio dell’antico castello di Mels. Si consiglia di salire in cima alla torre per godere del panorama che si allarga sull’anfiteatro morenico.

Proseguendo per Treppo Grande si giunge in località Zegliacco. Qui si può ammirare, in posizione panoramica, un castello-villa con l’annesso borgo storico. Il tragitto è caratterizzato da un susseguirsi di colline boscose, zone umide (i Pozzôns) e prati lussureggianti.

Giunti a Buja è possibile risalire la sua collina più alta, chiamata “Monte”. All’interno del borgo storico di San Lorenzo, è situata l’antica omonima pieve, una delle più antiche e insigni del Friuli. Al suo interno si conserva, unico in regione, un ciclo completo di affreschi dedicato alla Madonna. A est del colle sono visibili i resti del castello medievale.

Tagliamento Ulderica Da Pozzo

Salendo verso nord si raggiunge Osoppo dove, in prossimità del Municipio, inizia la salita che porta in cima al colle su cui si trova la Fortezza, Monumento Nazionale dal 1923. Testimone di vari fatti d’arme accaduti nei secoli, il forte si caratterizza per la presenza di resti medievali, rinascimentali, nonché trincee, gallerie e camminamenti risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Da Osoppo, deviando dal rettilineo che porta a San Daniele del Friuli, ci si può addentrare nei vasti prati dove sgorgano le limpide sorgive dei Bârs, zona di interesse ambientale in cui è possibile anche praticare trekking e volo a vela. All’orizzonte troneggiano le quattro poderose torri del castello di Susans, che assunse la fattezze attuali nella prima metà del XVII secolo, ma la cui origine è ben più antica.

Da Susans si prosegue per Cimano e attraverso una tortuosa strada turistica si raggiunge la sommità del Monte di Ragogna, da cui si gode un panorama unico sull’anfiteatro morenico e sul fiume Tagliamento. Da qui partono numerose piste forestali che si addentrano nei boschi. All’altra estremità del monte, su un promontorio roccioso che sovrasta il Tagliamento, sorge il castello di Ragogna, interamente recuperato, la cui forma attuale risale alla fine del ’400. Nella vicina località di Villuzza si trova una delle spiagge più apprezzate e frequentate del fiume Tagliamento. Da qui, verso Nord, attraversato il Tagliamento, si raggiunge il paese di Forgaria nel friuli e la  Riserva naturale del Lago di Cornino che lo caratterizza: l’area protetta contiene un piccolo lago dalle acque limpidissime e smeraldine si trova incastonato in una conca di origine glaciale. Il punto di riferimento principale della Riserva è il centro visite. Gran parte delle iniziative si collegano al Progetto Grifone, avviato alla fine degli anni Ottanta e finalizzato alla reintroduzione di questa specie di avvoltoio, che ha portato alla creazione di una colonia nidificante. L’area ospita anche molti altri uccelli, tra cui rapaci diurni e notturni, per questo è indicata per praticare il birdwatching.

Rive d’Arcano – ph Ele on ora

Ritornado a Ragogna dopo una breve sosta sulle sponde del suo Lago, ultimo esempio di lago intermorenico in Friuli, si raggiunge San Daniele del Friuli. Il suo centro storico, dominato dall’imponente facciata palladiana del Duomo, custodisce la chiesetta di Sant’Antonio Abate con gli affreschi del Pellegrino, la Biblioteca Guarneriana con i suoi antichi codici miniati, la pregevole Chiesa della Madonna della Fratta, il Portonàt del Palladio e alcuni edifici di particolare valore, tra cui la Casa del Trecento.

Imboccata la strada panoramica per Fagagna, dopo pochi chilometri, due obelischi suggeriscono una deviazione a destra per raggiungere il castello d’Arcano Superiore. Magnificamente conservato e tuttora abitato, ha del magico per il sito isolato su cui sorge. Imboccando in discesa una gradevole strada costeggiata da filari di gelsi si giunge alla sottostante cinquecentesca chiesetta di San Mauro.

A Fagagna si segnala l’Oasi avifaunistica dei Quadris, che merita una visita. Poco distante affacciata sull’antica Via del Sale (via romana che collegava Concordia Sagittaria e Venezia a Salisburgo), si trova la Casaforte La Brunelde.

Raggiunto il centro del borgo di Fagagna, si può salire alla sommità del colle passando davanti alla cinquecentesca Casa della Comunità e alla medievale porta “ferrea”. I resti delle mura e una torre trasformata in campanile testimoniano la presenza di un castello del X secolo. Discesi dal colle in direzione di Udine, si può ammirare un imponente maniero ben conservato, il castello di Villalta, le cui prime notizie risalgono al XII secolo.

Moruzzo

Proseguendo  sulla SP 101 si raggiunge San Vito di Fagagna e si oltrepassa Villa Micoli costruita nel 1657 dall’omonima famiglia, a seguire si incontra poi il paese di Coseano  di antiche origini. Le sue chiese sono arricchite da opere di pregio.

Il comune di Flaibano è posto sulla riva del fiume Tagliamento e in località Sottoselva conserva la antica chiesetta campestre di San Giovanni mentre a Sant’Odorico si può ammirare la settecentesca Villa Marangoni Masolini, sorta su un antico monastero del XI secolo.

Risalendo la collina verso nord, si raggiunge Moruzzo, il cui castello, attualmente residenza privata, ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli. Il sito regala una vista mozzafiato sulla pianura. Nella vicina frazione di Brazzacco restano le rovine del trecentesco castello superiore e la torre, detta di Sant’Andrea, di quello inferiore. Qui trovano sede due musei privati, visitabili su appuntamento (Spazio Brazzà).

Castello di Colorredo di Monte Albano

CICLOTURISMO – 16 PERCORSI A TEMA PER SCOPRIRE IL TERRITORIO

All’interno del progetto I Like Bike il Friuli Collinare propone 16 percorsi circolari di lunghezza media, circa 35 chilo-metri, che permettono di godere delle sue bellezze. Lo sviluppo complessivo di questi itinerari è di oltre cinquecento chilometri. I percorsi individuati, non tabellati sul territorio e scelti tra i molti possibili, sono, quasi dei pretesti per sviluppare un‘adeguata conoscenza e una rapida fruizione del territorio, una trasmissione diretta di esperienze compiute per far scoprire uno degli ambienti più suggestivi della regione. Dettagli su www.tourismfriulicollinare.it

Qui di seguito i sedici percorsi:

A1 Il fascino della ruralità

A2 Viaggio nell’arte sacra

A3 Religiosità popolare

A4 Il paesaggio dell’acqua

A5 Alla scoperta delle sorgive

A6 Lungo la valle del Cormôr

A7 Percorrendo antiche emozioni

A8 Nobili dimore dell’alta pianura

B1 San Daniele e dintorni

B2 Acque e mulini all’ombra dei castelli

B3 Una pedalata con i santi

B4 Su e giù per le colline

B5 Dove volano i grifoni

B6 Dove volano le cicogne

B7 Uno sguardo nel passato

B8 Antica nobiltà locali

Diverse le altre iniziative sul territorio a vocazione cicloturistica:

  1. COLLINBICI, percorso cicloturistico panoramico collinare che unisce i Comuni di Colloredo di Monte Albano, Fagagna e Moruzzo

www.collinbici.com

  1. Ippovia della Valle del Cormôr – In@natura è un percorso naturalistico in un ambiente intatto e spontaneo, lungo 30 km, a fianco del torrente Cormor, nei comuni di Tavagnacco, Pagnacco, Tricesimo, Colloredo di Monte Albano, Cassacco, Treppo Grande e Buja. www.vallecormor.com

Informazioni

COMUNITÀ COLLINARE DEL FRIULI

Piazza Castello, 7 – Colloredo di Monte Albano

Telefono: +39 0432 889507 –www.tourismfriulicollinare.it

segreteria@collinare.regione.fvg.it

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