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ITINERARI SVIZZERI: MAGICO WEEKEND A LUGANO

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Abbiamo trascorso l’ultimo fine settimana di maggio in Ticino in sella alla nostra e-mtb, percorrendo in lungo e in largo i sentieri che hanno come punto di partenza la città più mediterranea della Confederazione Elvetica

 

Il Ticino e, in particolare la regione di Lugano, rappresenta la Svizzera più vicina all’Italia e non solo per una questione geografica. La lingua e il clima ci fanno sentire a casa nostra, le proverbiali precisione, puntualità e organizzazione svizzera sono un plus che rende più agevole la permanenza in terra elvetica.

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Siamo arrivati a Lugano nel tardo pomeriggio di venerdì, in tempo per sistemarci in un albergo accogliente e andare a cena in un ottimo ristorante sul lungolago. La serata si è conclusa piacevolmente in una birreria animata dalla gioventù locale.

Il mattino successivo, dopo una lauta colazione, ci ha raggiunto Stefano, la nostra guida. Caricate le nostre e-mtb sullo shuttle abbiamo raggiunto Tesserete, località sopra Lugano, punto di partenza del nostro tour “Capriasca Bike”.

Si parte con una salita asfaltata e, arrivati in località Signora, ci inoltriamo in un suggestivo bosco, attraverso un impegnativo single-trail che fa emergere le capacità di conduzione dei driver fortunatamente assistiti da e-mtb.

Stefano, la nostra esperta guida, ha sapientemente modificato il percorso, proprio in funzione dell’utilizzo di mtb a pedalata assistita. Raggiunta una quota intorno ai 1.600 m, le difficoltà sia di guida che fisiche sono bruscamente diminuite permettendoci di raggiungere la capanna del Monte Bar in perfetta scioltezza.

 

Questo moderno rifugio è stato di recente rifatto secondo concetti architettonici che contrastano decisamente con il passato: la sua forma squadrata e le architetture moderne la fanno risaltare rispetto all’ambiente naturale nel quale è felicemente collocata. Realizzata su quattro piani, dispone di 42 posti letto suddivisi in 3 camere doppie, 6 camere da 4 posti e 2 da 6 letti. Il pernottamento parte da un minimo di 25€.

Il ristorante dispone di 60 posti a sedere nel refettorio interno e di una terrazza che può ospitare 80 commensali. Il piano seminterrato è dedicato ai Biker e dispone di caricabatterie Bosch, Shimano e Brose e di altre attrezzature indispensabili per i ciclisti.

Il menu proposto dal ristorante è succulento ed è realizzato con materie prime di ottima qualità provenienti anche dalle malghe del Monte Bar.

Come tutti gli Hotel Bike Friendly anche la Capanna del Monte Bar dispone di un locale-deposito chiuso e per lavaggio bicicletta, di informazioni varie e mappe sugli itinerari in mtb, del servizio di noleggio mtb e assistenza tecnica con attrezzi e banco di lavoro e/o supporto di montaggio, possibilità di tour accompagnati da guida specializzata, orari dei pasti orientati alle esigenze del ciclista (su richiesta), colazione abbondante ed equilibrata, pacchetto launch su richiesta, servizio lavaggio e asciugatura indumenti e doccia prima della partenza a fine soggiorno.

 

La pausa pranzo ci ha permesso di ricaricare, parzialmente, le nostre batterie, pertanto, abbiamo potuto allungare il nostro percorso approfittando dei suggerimenti della nostra guida che ci ha regalato un fuori-programma davvero sfizioso, caratterizzato da un lungo e impegnativo single-trail in discesa.

Risaliti al Motto della Croce, siamo rientrati nel percorso originale. Qui è d’obbligo una sosta per godere dello splendido panorama che spazia dai Denti della Vecchia al bacino di Lugano e al Malcantone fino al Monte Tamaro e, nelle giornate più limpide, lo sguardo arriva fino al Monte Rosa.

Il resto del percorso, quasi completamente in discesa, si snoda tra malghe e boschi riportandoci gradualmente, ma inesorabilmente a zone più antropizzate.

Il giorno successivo sveglia all’alba per affrontare senza fretta l’escursione denominata “Castagno Bike”, il bosco di castagno è, infatti, l’ambiente tipico dell’Alto Malcantone, meta del nostro tour. In tempi passati il legno di castagno e le castagne hanno rappresentato una risorsa importante per le popolazioni locali, tanto è vero che la civiltà rurale del Ticino, fino a 50 anni or sono si potrebbe, a buon diritto, denominare la “civiltà del castagno”. Si stima che nel Medioevo ogni ticinese consumasse ben 100 kg di castagne all’anno. Ora il consumo è sceso a 1 kg pro capite, ma questo frutto è rimasto ben radicato nel cuore della popolazione.

Tra Arosio e Breno abbiamo trovato costruzioni perfettamente ristrutturate e dotate di tabelloni che ci hanno fornito interessanti informazioni  sulla lavorazione di questo legname e dei suoi frutti.

 

Il percorso del “Castagno Bike” comporta abilità di guida inferiori a quelle richieste dal “Capriasca Bike” ma, le deviazioni dal tracciato originale escogitate dalla nostra guida ci hanno portato a pedalare su divertenti single-trail nei boschi di castagno e di betulla che ricoprono abbondantemente l’Alto Malcantone.

Prima di pranzo un’ulteriore deviazione nella rigogliosa valle del Magliasina ci ha permesso di visitare l’unico maglio a leva attualmente esistente in Svizzera. Costruito nel 1860 dalla famiglia Righetti, fino al 1951 ha prodotto utensili per il contadino e il boscaiolo: falci, falcetti, vanghe, badili, forche, picconi, scuri, martelli, cunei, chiodi e incudini.

Il cuore della forgia è rappresentato da un albero a “Cammes” che trasforma il movimento rotatorio del mulino ad acqua in movimento verticale alternato che, battendo sull’incudine, permetteva di modellare l’acciaio realizzando attrezzi e oggetti di uso comune. L’edificio è stato ristrutturato nel 1992 dalla “Fondazione Maglio del Malcantone”. L’area circostante è l’ideale per un picnic e per un bagno nelle limpide acque del fiume Magliasina.

La sosta per l’eccellente pranzo ha regalato al gruppetto di e-Biker momenti di sana convivialità.

Il tour è continuato su larghi tratturi intervallati da divertenti single-trail, l’ultimo dei quali ha richiesto buone capacità di guida. Tornati a Cademario, punto di partenza del nostro percorso nell’Alto Malcantone, abbiamo caricato le nostre e-mtb sullo shuttle che ci ha condotto al nostro hotel.

Dopo una doccia è arrivato il momento dei saluti tra compagni di viaggio che in un solo weekend hanno saputo instaurare un rapporto di amicizia, in questo favoriti dalle bellezze naturali e dalla calda accoglienza che ci ha riservato la regione di Lugano.

 

Info:

www.luganoturismo.ch/brochure 

www.luganoregion.com

www.bike-port.ch

 

Copyright © INBICI MAGAZINE

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