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GIRO VANQUISH, IL CASCO DEI CAMPIONI

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Look compatto e accattivante, con requisiti di ventilazione inaspettati per il pinnacolo tra i caschi “aero” della Giro. Il Vanquish nasce principalmente per l’utilizzo su strada, ma si adatta perfettamente al triathlon o alle cronometro su percorsi misti. È il casco del Bmc-Racing Team  

Destinato espressamente ai campi di gara – e del resto in inglese il termine significa appunto “vincere” – il Vanquish è il prodotto di riferimento del segmento “caschi aero” del marchio statunitense Giro. Già, andiamo per ordine: i grandi produttori mondiali di caschi – come è appunto Giro – differenziano oggi la loro offerta prodotto “road” tra caschi da cronometro, caschi da strada aerodinamici e caschi da strada più ventilati, riuscendo in questo modo ad assecondare al meglio le necessità e le esigenze dei corridori professionisti che spesso si trovano a sponsorizzare.

Giro è ad esempio da qualche anno a fianco dello “squadrone” a stelle e strisce Bmc-Racing Team, al quale fornisce più di un modello per affrontare le varie tipologie di gara e per soddisfare le specifiche richieste dei vari corridori. Il Vanquish che vediamo è in questo senso un casco “aero”, visto che per morfologia e design si colloca a metà strada tra il più fasciante modello da cronometro Aerohead e il più ventilato casco per la corsa strada Synthe, cioè quello provvisto di molteplici feritoie sulla calotta.

Il Vanquish è insomma un’opzione validissima per le gare veloci o, in genere, per tutte quelle situazioni di corsa su strada in cui il requisito principale richiesto è l’aerodinamica; principale sì, ma non unico, perché il Vanquish è un casco incredibilmente filante ma, allo stesso tempo, incredibilmente ventilato. Vi spieghiamo il perché.

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Novità 2018

Il Vanquish è fresca new-entry dell’altissima gamma Giro 2018: nel catalogo è andato a rimpiazzare e sostituire l’Air Attack, rispetto al quale fa un passo avanti non soltanto in merito alle qualità aerodinamiche, ma soprattutto per ciò che concerne le caratteristiche di ventilazione. La ragione di questo è presto spiegata se ci si sofferma a vedere la particolare architettura di ventilazione generata dalle quattro ampie feritoie frontali, quelle che hanno la funzione di veicolare i flussi d’aria nella sezione posteriore della calotta. Lì troviamo una duplice tipologia di deflusso aerodinamico, per mezzo delle quattro feritoie superiori e per mezzo dei due grossi “boccaporti” che corrispondono alla sezione della nuca. Proprio qui un peculiare design “a coda tronca” raggiunge il duplice risultato di ottimizzare le qualità aerodinamiche a prescindere dalla direzione di provenienza del vento (quindi sia frontale, sia laterale) e di assicurare al Vanquish un look compatto, essenziale e aderente, proprio come piace oggi a tutti i corridori. Caratteristiche simili rendono il Vanquish un prodotto adatto non solo per le gare su strada (in particolare quelle veloci), ma anche per le cronometro individuali su percorsi misti.

Tecnologia Mips

Come tutti i caschi d’altissima gamma Giro anche il Vanquish utilizza la tecnologia Mips: Mips è un brevetto terzo, in particolare di un’azienda svedese che, attraverso una sorta di “scudo” in materiale sintetico posizionato nella porzione inferiore della calotta, consente di ridurre l’intensità della forza d’urto in caso di impatto al suolo e questo – soprattutto – in tutti i casi in cui (e sono la stragrande maggioranza in caso di caduta) la calotta si trova a colpire l’asfalto con una direzione tangenziale, e non perpendicolare. Nella fattispecie il Vanquish accoppia la tecnologia Mips al sistema di regolazione interno Roc Loc Air che, attraverso una rotella, consente di personalizzare in modo fine la calzata su tutte le tre misure disponibili.

Lente integrata

Il Vanquish è fornito di serie con un visore anteriore con monolente Vivid, prodotto dalla tedesca Zeiss. Il visore si applica – oppure si toglie – dal casco con un sistema a calamita, grazie a dei magneti posizionati alle estremità del margine della lente stessa. Quando il visore è montato il Vanquish assicura il massimo delle sue caratteristiche aerodinamiche; nessuno vieta di utilizzare il casco in modo “classico”, ossia senza visore. Il visore anteriore è disponibile di serie nella versione Vivid, cioè polarizzata ed adatta per condizioni di elevata esposizione. A richiesta, e ad un prezzo di 76 euro, è disponibile anche nelle altre tre varianti Ember, Onyx e Clear Silver, che sono in grado di adattarsi a differenti condizioni di esposizione luminosa.

 

 

 

In prova

L’esemplare che ci è stato fornito in prova era di taglia M (55-59 cm), perfetto per i 58 centimetri di girotesta di chi scrive. La morfologia interna della calotta del Vanquish è abbastanza tondeggiante, quindi in grado di adattarsi bene alla morfologia di cranio della maggior parte degli utilizzatori, cosa che invece non accade sui caschi in cui la forma interna della calotta è più “spigolosa”. Il sistema di regolazione della ritenzione interna Roc Loc è di quelli piuttosto frequenti per questo tipo di articolo, ovvero con una rotella che incrementa o rilascia la tensione di ritenzione e che garantisce un elevato di precisione. Unico neo è forse quello relativo alle dimensioni ridotte della rotella, che in determinate situazioni, ad esempio quando si indossano i guanti invernali,  non è facile da gestire. In marcia l’impressione ad avere il testa il Vanquish è decisamente buona: la calzata è fasciante e avvolgente, e lo è in particolare sulla nuca, zona che si percepisce perfettamente protetta. Probabilmente è anche un po’ di suggestione, ma proporzionalmente al crescere delle velocità si percepisce davvero l’aria fluttuare velocemente sui limiti della calotta, che da parte sua non produce rumori fastidiosi dovuti a turbolenze che su questo tipo di casco sono ridotte a zero. L’impressione rimane tale anche quando si ruota la testa per voltarsi lateralmente, a riprova che il casco in questione ha eccellenti caratteristiche aerodinamiche a prescindere dalla direzione con cui il vento lo si trova a colpire.

Qualche riga infine sul visore anteriore: non è facile abituarsi a questo genere di accessorio per chi, come chi scrive, utilizza abitualmente occhiali “classici”. È per questo che all’inizio si prova una certa desuetudine, più che altro perché si percepisce la posizione della lente più lontana dal viso di quel che accade con gli occhiali “classici”.  Ma è questione di poche uscite per abituarsi subito all’accessorio.

Decisamente e immediatamente allettante è invece la libertà del campo visivo che un visore così configurato riesce ad assicurare. La visione è totale, libera, davvero come se non si avesse nulla davanti agli occhi. Ricordiamo comunque che il Vanquish può essere usato anche privo di visore anteriore, calzando cioè gli occhiali tradizionali. Le proprietà aerodinamiche però in questo caso sarebbero in parte compromesse e davvero non vediamo la ragione di una scelta del genere considerando la tecnicità e la valenza di un accessorio come questo. Inoltre, nelle situazioni in cui proprio non si avesse bisogno del visore – ad esempio le lunghe salite, oppure quando si necessita di maggiore ventilazione – ricordiamo che è possibile rimuoverlo rapidamente dalla sua sede attraverso i magneti che lo fissano alla calotta, ancorandolo poi in posizione invertita sempre sulla calotta, sfruttando la seconda serie di magneti posta più in alto sulla calotta.

 

 

La scheda tecnica

Sistema e tecnologia di costruzione: In Mold, connessione di quattro pezzi di policarbonato (Hardbody)

Sistema di ritenzione: Roc Loc Air Mips

Feritoie di ventilazione: quattro anteriori, sei posteriori, tecnologia TrasformAir

Colori disponibili per l’Italia: Mat Black Firechrome, Charcoal Dazzle, Mat Bright Red, Mat White Silver, Mat Black Gloss

Misure disponibili: Small (51-55 cm), Medium (55-59 cm), Large (59-63 cm)

Peso rilevato: 291 grammi (343 grammi con visore)

Prodotto da: Giro, www.giro.com

Distribuito da: Larm, tel. 051/6053020, www.larm.it

Prezzo indicativo al pubblico: 280 euro

 

A cura di Maurizio Coccia – Copyright © INBICI MAGAZINE

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