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SPORT & ALIMENTAZIONE. SICURO CHE SIA PER ME?


L’evoluzione dei gainer nei prodotti “all in one”: dalla sala fitness una valida risorsa per l’endurance

L’integrazione per l’endurance e per il fitness generalmente viene proposta con dinamiche e modalità ben distinte, tanto da portare alcuni atleti a credere che i due “mondi” possano essere gestiti esclusivamente con dinamiche inconciliabili tra loro.

Questo, anche se superficialmente potrebbe essere sensato nella sostanza, non si rivela poi così vero, in quanto più che pensare a “quale ambito” si riferisce una proposta nutraceutica la vera domanda dovrebbe essere “cosa fa nel mio organismo e quale utilità ha per me” un determinato integratore alimentare, prima di poter capire se in effetti mi serve o no.

Quanto appena illustrato trova nell’applicazione dei prodotti che oggi troviamo proposti come la naturale evoluzione dei “Gainer o Wwight Gainer”, la sua naturale applicazione. In effetti questi prodotti in principio venivano proposti come semplici fonti extra di calorie, utilizzando carboidrati semplici e una piccola quota di proteine a lento rilascio (10-15% circa), mentre attualmente la riproposta e riformulazione in chiave moderna ha portato allo sviluppo di formule molto diverse, dall’alto profilo qualitativo che si mostrano estremamente interessanti anche per il mondo dell’endurance e quindi del ciclismo.

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Come sono realizzati questi prodotti? Partiamo dalle proteine, le proposte maggiormente qualitative propongono innanzitutto un apporto proteico che possa ricoprire quote comprese tra il 25 e il 40% circa, composte da evolute miscele di whey protein idrolizzate (dal massimo del valore biologico) e – a seconda dei casi – da proteine totali del latte (oppure nei prodotti più economici da una frazione di caseine). Questo approccio è volutamente formulato per fornire all’organismo una miscela proteica con elementi a veloce e (a seconda dei casi) medio o lento assorbimento, onde sfruttare al massimo tutte le capacità dell’apparato digerente.

La presenza di aminoacidi liberi viene proposta con la stessa logica, infatti la possibilità di sfruttare i canali di assorbimento di singoli aminoacidi e delle piccole catene di due e tre aminoacidi (presenti nelle Whey protein) permette di ottimizzarne al massimo le resa metabolica.

Sulla falsa riga di questa logica di ottimizzazione anche i carboidrati utilizzati a completamento della formula vengono proposti con l’obiettivo di fornire rapidamente energia fornita da glucosio o destrosio contestualmente fonti glucidiche a rilascio energetico progressivamente più lento come Maltodestrine, Ciclodestrine, Palatinose che – opportunamente modulate –  possono fornire un ottimale supporto alla produzione energetica. Anche una piccola quota di lipidi in questo contesto trova un’ottimale collocazione, soprattutto nell’utilizzo di molecole quali gli MCT o trigliceridi a catena media, in grado di  garantire un efficace apporto calorico energetico a lento rilascio. Ovviamente l’evoluzione del prodotto non prevede esclusivamente l’ottimizzazione delle componenti nutraceutiche fornite con finalità energetico-strutturale, ma anche l’utilizzo di nutraceutici che possano, con diverse dinamiche, ottimizzare ulteriormente la resa dell’organismo sia in corso di attività che nei processi implicati nel recupero. Quali nutraceutici possono mostrarsi più interessanti con questa finalità?

  • Creatina: utile sia per la sua azione pro-energetica nelle fasi esplosive dove è richiesta la massima emissione di energia nel breve periodo, nel recupero utile invece nel favorire l’idratazione cellulare e dunque un veloce ripristino delle risorse energetiche
  • Glutammina: Fondamentale nell’ottimizzare i processi di recupero e detossificazione dai cataboliti formati nel corso dell’attività fisica, utile inoltre nel supporto dell’idratazione cellulare, del tono nervoso e muscolare
  • Taurina: ottima molecola nel mantenimento della piena funzionalità del sistema nervoso favorendo la concentrazione e supportando una piena funzionalità neuromuscolare
  • Arginina: molecola cardine del ciclo dell’urea, processo alla base della produzione dell’ossido nitrico e quindi dell’ottimizzazione dei processi circolatori, interviene inoltre nella sintesi proteica e nello stimolo ormonale fondamentale al recupero
  • Citrullina: insieme all’arginina completa il ciclo dell’urea, favorendo la produzione di ossido nitrico e l’apporto di ossigeno ai muscoli
  • Aminoacidi ramificati: costituiscono la base dei processi di recupero dimostrandosi elementi centrali per il supporto della sintesi proteica, esercitando di conseguenza una fondamentale azione anticatabolica
  • Enzimi digestivi: utili nel favorire i processi digestivi onde ottimizzare al massimo le possibilità di utilizzo dei prodotti, ne sono alcuni esempi la Bromelina e le Lattasi
  • Vitamine del gruppo B: fondamentali nell’ottimizzazione di tutti i processi implicati nella produzione di energia, favorendo a tal proposito un corretto e pieno utilizzo di carboidrati e lipidi e una piena funzionalità metabolica delle proteine
  • Betaina : estremamente interessante nel favorire i processi di idratazione e l’ingresso dei nutrienti a livello cellulare, completando la parte più profonda dei processi di assimilazione e utilizzo, favorisce inoltre la sintesi di neurotrasmettitori e l’eliminazione dell’omocisteina, supportando la funzione dell’acido folico
  • Zinco: fondamentale nel supporto della produzione ormonale e nella sintesi nell’organismo dei principali enzimi con funzionalità antiossidante
  • Cardo Mariano: estratto vegetale tradizionalmente noto per la funzionalità disintossicante e per il supporto della funzione epatica, particolarmente sollecitata soprattutto quando richiesta un’importante produzione di energia
photo BettiniPhoto©2018

La logica di base utilizzata nella formulazione di un gainer moderno in logica “all in one”, ancor meglio se già addizionato nelle risorse nutraceutiche appena descritte, può dimostrarsi un’ottima risorsa nutraceutica per l’atleta di endurance, utile come pasto pre-attività (soprattutto quando si ha poco tempo a disposizione), ideale come come spuntino pomeridiano, utile come completamento della colazione ma, soprattutto, come soluzione definitiva per il post attività, garantendo l’apporto di tutto quello che realmente serve per ripristinare e accrescere le proprie capacità atletiche in seguito ad un allenamento, per gli sportivi che richiedono un costante apporto energetico e un’azione a sostegno della muscolatura.

a cura del dott. Alexander Bertuccioli per iNBiCi magazine

 

Chi è il  Dr Alexander Bertuccioli

Medico Chirurgo, Biologo nutrizionista Perfezionato in Nutrizione in Condizioni FisiologicheDISB – Scuola di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”European Sport Nutrition Society ESNS Fellowship Comitato scientifico Associazione Italiana  Fitness e Medicina –Comitato scientifico Federazione Italiana  Fitness

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