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Photo @ SprintCyclingAgency

Strade Bianche Women, Chabbey regina nella polvere di Siena


Polvere negli occhi, gambe dure e lo scenario senza tempo di Piazza del Campo a fare da cornice. La Strade Bianche Women 2026 incorona una nuova regina del ciclismo internazionale: Elise Chabbey. La svizzera conquista Siena con una prova di grande lucidità tattica e resistenza, imponendosi al termine di una gara intensa e spettacolare che ha esaltato ancora una volta il fascino unico delle strade bianche toscane.

Sui 133 chilometri disegnati tra le colline senesi la corsa si accende progressivamente. Il gruppo procede compatto nella prima fase, ma la selezione comincia già sui primi settori di sterrato. Le nuvole di polvere accompagnano il ritmo sempre più alto del plotone, mentre gli attacchi iniziano a spezzare gli equilibri.

La Strade Bianche non è mai una corsa prevedibile. Tra strappi improvvisi, curve tecniche e settori sterrati che mettono a dura prova equilibrio e potenza, emergono soprattutto le atlete più complete. E, chilometro dopo chilometro, il gruppo si assottiglia fino a lasciare davanti solo le protagoniste più attese.

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Attacchi sugli sterrati e selezione decisiva

La gara entra davvero nel vivo nella seconda metà del percorso. I settori più impegnativi spezzano definitivamente il gruppo e davanti restano poche atlete. Tra loro la polacca Katarzyna Niewiadoma, sempre combattiva su questo terreno, la tedesca Franziska Koch e l’azzurra Elisa Longo Borghini, determinata a lasciare il segno sulle strade di casa.

In mezzo alle favorite, con apparente discrezione ma grande efficacia, si muove anche Elise Chabbey. La svizzera corre con intelligenza, resta coperta nei momenti più caotici e conserva energie preziose per il finale.

Longo Borghini prova a rompere l’equilibrio con alcune accelerazioni sugli sterrati più selettivi. L’azzurra attacca con decisione, costringendo le rivali a inseguire e mantenendo la corsa su ritmi altissimi. Ma nessuna riesce a staccare definitivamente le altre.

La gara resta così apertissima fino agli ultimi chilometri, quando il gruppo di testa entra nelle strade di Siena. È qui che la Strade Bianche si prepara, come da tradizione, al suo epilogo più spettacolare.

Il muro di Via Santa Caterina decide la corsa

L’arrivo nel centro storico di Siena trasforma la corsa in un vero e proprio duello. Il pubblico si accalca lungo le transenne mentre il quartetto di testa affronta l’ultimo tratto verso la gloria.

Tutto si decide sulla terribile salita di Via Santa Caterina, il muro che conduce in Piazza del Campo. Pendenze durissime, ritmo spezzato e gambe ormai al limite: è il momento della verità.

Proprio qui Elise Chabbey trova lo spunto decisivo. La svizzera cambia passo con determinazione e conquista quei metri che nessuna riesce più a colmare. Niewiadoma prova a reagire, Koch resta incollata, Longo Borghini stringe i denti. Ma l’azione è quella giusta.

Gli ultimi metri diventano una cavalcata verso la vittoria. Chabbey entra nella splendida conchiglia di Piazza del Campo con lo sguardo incredulo e le braccia al cielo. È il trionfo più importante della sua carriera.

Le dichiarazioni dopo il traguardo

Al termine della gara la svizzera fatica a trattenere l’emozione per un successo tanto prestigioso quanto inatteso.

«È una vittoria incredibile, non riesco ancora a rendermene conto. All’inizio dovevo lavorare per la squadra, poi ho visto l’occasione e ho provato a crederci fino in fondo», racconta Chabbey dopo il traguardo.

Tra le protagoniste anche Elisa Longo Borghini, autrice di una gara generosa e sempre all’attacco sugli sterrati più difficili.

«La Strade Bianche è una corsa durissima e affascinante. Ho provato a fare la differenza, ma nel finale le gambe non erano più quelle giuste», commenta l’azzurra.

Ordine d’arrivo Strade Bianche Women 2026

  • 1. Elise Chabbey
  • 2. Katarzyna Niewiadoma
  • 3. Franziska Koch
  • 4. Elisa Longo Borghini

Tra polvere, fatica e paesaggi unici al mondo, la Strade Bianche Women conferma il suo posto tra le classiche più affascinanti del calendario internazionale. Una corsa giovane ma già ricca di storia, capace di regalare ogni anno emozioni e protagoniste nuove.

Nel 2026, sulle strade bianche della Toscana, la firma sulla storia è quella di Elise Chabbey.

A cura della redazione di Inbici News24
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