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Presentazione Giro D'Italia 2023 - Milano - Teatro Lirico Giorgio Gaber - 17/10/2022 - Scenery - photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2022

GIRO 2023, BEL PERCORSO, ORA TOCCA AI CORRIDORI DARE LO SPETTACOLO VERO


Siamo seri, l’edizione di quest’anno, un po’ per il disegno, un po’ per il “cast” di partecipanti, ha deluso le aspettative. Se le caratteristiche della Corsa Rosa devono far credere sulla parola che essa deve essere “La Corsa più dura al mondo nel Paese più bello del mondo”, nel 2022 lo slogan non ha funzionato.

Solamente in occasioni tipo Napoli, Torino o gli ultimi chilometri sul Fedaia, una volta passata Malga Ciapela, avevano acceso l’entusiasmo degli appassionati davanti alla tv e sulle strade. Idem la partenza dall’Ungheria che aveva accolto il Giro con grandissima passione nella tre-giorni magiara. Adesso si deve cambiare, nel 2023 avremo il “Grand Depart” abruzzese che già abbiamo conosciuto, ora mancava il resto del percorso che è stato presentato poche ore fa a Milano. Il Meridione verrà affrontato tutto nella prima settimana, puntando a sud fino alla Basilicata ed alla Campania. Qui avremo i primi, importanti traguardi: a Melfi dopo la salita dei laghi di Monticchio, poi a Lago Laceno. Inoltre Napoli ospiterà una nuova tappa ma che non ricalcherà il tracciato di quest’anno, bensì si lambiranno i piedi del Vesuvio e poi si percorre la Penisola Sorrentina. La risalita vedrà un arrivo anche sul Gran Sasso d’Italia e la arcigna Terni-Fossombrone, con le salite dei Cappuccini ed il Monte delle Cesane. La cronometro individuale da Savignano sul Rubicone a Cesena misura 33.6 km che già superano l’esiguo chilometraggio della corsa vinta da Jai Hindley.

Presentazione Giro D’Italia 2023 – Milano – Teatro Lirico Giorgio Gaber – 17/10/2022 – Vincenzo Nibali (ITA) – Paolo Bellino (RCS) – Mauro Vegni – Urbano Cairo – Jai Hindley (AUS – Bora – Hansgrohe) – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2022

Cosa dire della seconda settimana? I velocisti avranno spazio i primi giorni nella Scandiano – Viareggio e nella Camaiore-Tortona, ma le cose cambieranno probabilmente già il giorno dopo quando è in programma la Bra-Rivoli, alla vigilia del primo esame importante sulle Alpi. C’è il Gran San Bernardo, che coi suoi 2469 m sarà la Cima Coppi, ma ben più dura è la salita da affrontare dopo, il Col de la Croix de Coeur, in attesa di Crans Montana nelle vesti di erta finale. Se a Cassano Magnago vedremo ancora i velocisti, a Bergamo è possibile che la tappa venga decisa dalla fuga, a meno che gli uomini di classifica vogliano darsi filo da torcere prima dei tapponi nel Triveneto.

Presentazione Giro D’Italia 2023 – Milano – Teatro Lirico Giorgio Gaber – 17/10/2022 – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2022

Già, perchè se nel 2022 il finale in montagna era sulla Marmolada, pure nel 2023 le Dolomiti saranno il grande palcoscenico, ma stavolta alla quartultima ed alla terzultima. Attenzione però, perchè anche la frazione del Monte Bondone da Aldeno, con il Santa Barbara e gli Altipiani di Folgaria raccoglie 5000 metri di dislivello senza raggiungere altitudini elevatissime. Quelle arrivano più avanti, nella Oderzo – Zoldo Alto, e nel tappone Longarone – Tre Cime di Lavaredo. Il giorno in cui si ricorderanno i sessant’anni dal disastro del Vajont avremo cime “monstre”, dal Campolongo al Valparola, passando per Giau, Tre Cime ed il Muro fino al Rifugio Auronzo. Finita? No, perchè l’esame finale prima della passerella di Roma, è previsto in Carnia con la cronoscalata da Tarvisio al Monte Lussari. I 7.5 km di salita sono tremendi, fino al 22%, in stile Zoncolan ma col cemento invece che sull’asfalto.

Presentazione Giro D’Italia 2023 – Milano – Teatro Lirico Giorgio Gaber – 17/10/2022 – Jai Hindley (AUS – Bora – Hansgrohe) – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2022

I 70.6 km a cronometro invogliano gli specialisti, anche se la prova contro il tempo friulana non è proprio adatta a loro. Anzi, favorisce i passisti scalatori, ed il Campione del Mondo in linea Remco Evenepoel, che si è portato a casa anche la Vuelta, ci potrebbe fare seriamente un pensierino. Al Giro non ci saranno tappe con sterrato o pavè, ma già Wout Van Aert ci sta comunque pensando. Al Tour è stato protagonista vero, al pari di Pogacar e Vingegaard, ed il belga può essere un prezioso uomo per un capitano come Primoz Roglic.

Presentazione Giro D’Italia 2023 – Milano – Teatro Lirico Giorgio Gaber – 17/10/2022 – Trofeo Senza Fine – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2022

Come dice il titolo, sono i corridori che devono dare spettacolo una volta che il percorso è noto. E l’attesa, se una edizione ha fatto cilecca, è grandissima. Sta all’organizzazione riuscire a portare il cast di partecipanti giusto per ciò che è la “Corsa più dura al mondo nel Paese più bello del mondo”.

A cura di Andrea Giorgini Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

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