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Basso e Bitossi



La Caveja si sdoppia. Il premio ciclistico istituito dal Pedale Fusignanese nel 2006 quest’anno andrà a due giganti del ciclismo italiano: Marino Basso e Franco Bitossi, i leggendari protagonisti del duello dei mondiali di Gap nel 1972.

 

Gli eterni duellanti si ritroveranno sabato 25 gennaio al ristorante La Campaza a Fosso Ghiaia (Ravenna). Nell’albo d’oro succedono a Piero Pieroni, Franco Ballerini, Giuseppe Saronni, Francesco Moser, Bernard Hinault, Vittorio Adorni e Roger De Vlaeminck. Ancora una volta gli ideatori del premio Silvia Geminiani, Aldo Benedetti e Stefano Ronchi hanno fatto centro: in Romagna a ritirare la Caveja ci saranno due corridori che hanno infiammato il cuore di generazioni di tifosi.

 

 

L’implacabile rimonta iridata del veneto su Cuore matto è una delle pagine più drammatiche della storia del ciclismo: ancora oggi la telecronaca fa venire i brividi. Il pomeriggio del 6 agosto ‘72 l’inimitabile Adriano De Zan strilla dai microfoni Rai: “Bitossi è ormai a soli cento metri dal traguardo… Bitossi si volta ancora… forza Francooo”. A quel punto però il campione toscano si piega come un canneto al vento: “Ma ecco che anche Basso esce fuori”. Bitossi è praticamente fermo, a 50 metri da un arrivo infinito, in salita. “Ha vinto Basso, secondo Bitossi”, la sentenza finale. A distanza di 42 anni ancora si discute: Basso tradì il compagno azzurro o non avrebbe potuto fare altrimenti? E quale fu il ruolo di Merckx? In ogni caso Bitossi seppe rifarsi e concluse la sua formidabile carriera con 146 vittorie mentre il rivale si fermò a 80.

 

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