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GIRO. ANALISI DELLA DICIASSETTESIMA TAPPA: RIVA DEL GARDA – ISEO


Una frazione per celebrare la grande tradizione italiana nella produzione di vini.

 

Si parte da Riva del Garda e si arriva, dopo 155 km, a Iseo, nella zona della Franciacorta. La tappa si presenta ondulata, soprattutto nella prima parte. Il finale dovrebbe essere terreno di caccia per le ruote veloci.

Percorso – Tappa abbastanza mossa nella prima parte e molto articolata e costellata di attraversamenti cittadini nella seconda. Si parte in salita con due lunghe gallerie che portano a Molina di Ledro e Bezzecca per scendere poi verso il bresciano, dove si supera il GPM di Lodrino, di terza categoria. I ciclisti affronteranno poi una discesa impegnativa, dopo Polaveno, che porta alla zona della Franciacorta. Vengono attraversati alcuni piccoli centri abitati con molte curve secche e alcuni passaggi a livello fino a un primo passaggio sulla linea del traguardo di Iseo. Il finale prevede un circuito di 23,9 km, da ripetere due volte. Il circuito, anche se senza dislivelli, sarà molto impegnativo su strade mediamente a carreggiata ristretta. A 6 km dall’arrivo ultimo passaggio a livello. Prima della conclusione bisognerà prestar attenzione alle rotatorie e ai restringimenti. Rettilineo di arrivo di 300 m.

Storia e curiosità – Riva del Garda si affaccia sul lago circondata, a picco, dal monte Rocchetta, dal monte Baldo e dal monte Brione. Per la sua posizione strategica la cittadina, soprattutto sulle alture, presenta fortificazioni di varie epoche. Fra i motivi d’interesse architettonico si propongono la chiesa barocca dell’Inviolata e il palazzo Pretorio del 1375. Sul lago, davanti al porto, si staglia la Rocca, fortezza quadrilatera con il massiccio mastio e la torre Apponale. La Rocca oggi ospita il MAG – Museo Alto Garda – e una pinacoteca. Da un lago a un altro, si giunge a Iseo, sede di arrivo. Il Giro d’Italia ha già proposto qui due traguardi di tappa: nel 1973 la sesta frazione Milano-Iseo, con Gianni Motta vincitore davanti a Felice Gimondi, e nel 1974 la diciassettesima Como-Iseo, con il successo dello spagnolo Santiago Lazcano davanti al connazionale e suo capitano Josè Manuel Fuente.

Possibili favoriti – Tornano in campo le ruote veloci. Essendo una tappa breve, difficilmente gli sprinter si faranno sfuggire questa ghiotta occasione. Non sarà però da prendere sottogamba il percorso che, se fatto ad alta andatura, potrebbe tagliar fuori qualche corridore meno avvezzo alle salite. Sicuramente nascerà una fuga e molto probabilmente, se avrà le energie necessarie, Marco Frapporti sarà presente per allungare sugli avversari per il premio Pinarello e per quello dei traguardi volanti. Fino a questo momento, la sfida che ha infiammato gli appassionati è stata quella tra l’olimpionico Elia Viviani e l’irlandese Sam Bennett. Sono ancora loro i grandi favoriti per questa frazione. Non saranno da sottovalutare Sacha Modolo e Niccolò Bonifazio. Alcuni nomi caldi: Elia Viviani – Sacha Modolo – Kristian Sbaragli – Clement Venturini – Sam Bennett – JP Drucker. – Danny Van Poppel – Manuel Belletti.

 

A cura di Davide Pegurri – iNBiCi magazine

 

 

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