Ci sono finali che sembrano scritti all’ultimo secondo, quando il vento del mare entra nella corsa e i corridori pedalano sul filo dell’istinto. A Martinsicuro, sul lungomare affacciato sull’Adriatico, la quarta tappa della Tirreno-Adriatico si è decisa proprio così: con una volata lunga e potente lanciata da lontano da Mathieu Van der Poel. Il campione olandese ha scelto il momento perfetto per accelerare, trasformando lo sprint in una prova di resistenza e lucidità.
Dietro di lui gli avversari hanno provato a ricucire il distacco negli ultimi metri, ma il vuoto creato nei primi istanti si è rivelato sufficiente per difendere il vantaggio fino alla linea del traguardo. Con questa vittoria Van der Poel conquista il suo secondo successo nell’edizione 2026 della Corsa dei Due Mari, confermando ancora una volta la sua straordinaria capacità di leggere i finali più caotici e spettacolari.
Alle sue spalle è spuntato in rimonta un brillante Giulio Pellizzari. Il giovane marchigiano ha chiuso al secondo posto ma il suo sprint vale molto più di un semplice piazzamento: i sei secondi di abbuono conquistati sul traguardo di Martinsicuro gli permettono infatti di indossare la maglia azzurra di leader della classifica generale. Terzo posto per il norvegese Tobias Halland Johannessen, protagonista di una prova solida nel finale.
La corsa si accende sul Muro di Tortoreto
La quarta tappa, la Tagliacozzo-Martinsicuro di 213 chilometri, si è sviluppata tra le province di L’Aquila e Teramo in una giornata ricca di saliscendi e continui cambi di ritmo. Nelle prime fasi di gara una fuga di dodici corridori ha provato ad animare la corsa: tra loro Tibor Del Grosso, Jakub Otruba, Rémy Rochas, Ivan Garcia Cortina e Jonas Abrahamsen. Il gruppo, guidato dall’UAE Team Emirates XRG del leader Isaac Del Toro, ha controllato la situazione mantenendo il distacco sempre entro limiti gestibili.
La tappa è cambiata radicalmente negli ultimi quaranta chilometri, quando il ritmo del gruppo è aumentato e la selezione è diventata inevitabile. Il momento decisivo è arrivato sul temuto Muro di Tortoreto, una rampa durissima con pendenze fino al 20%. Qui il Team Visma | Lease a Bike ha imposto un’andatura devastante grazie al lavoro di Matteo Jorgenson, lanciato a tutta per favorire il compagno di squadra Wout van Aert.
La salita ha fatto male a molti uomini di classifica. Tra i corridori rimasti attardati figurano nomi importanti come Magnus Sheffield, Santiago Buitrago e Antonio Tiberi. In testa alla corsa si è così formato un gruppo ristretto di quattordici corridori, i più forti e lucidi della giornata.
Il capolavoro di Van der Poel
Negli ultimi chilometri la corsa si è trasformata in una partita a scacchi ad alta velocità. Sul lungomare di Martinsicuro Filippo Ganna ha provato ad anticipare lo sprint con una progressione lunga, tipica delle sue caratteristiche da grande passista.
Ma Van der Poel era pronto. L’olandese ha capito immediatamente le intenzioni dell’azzurro e ha rilanciato con decisione. Il suo sprint è stato lunghissimo, quasi una prova contro il tempo, mentre gli avversari tentavano di rientrare metro dopo metro.
Dietro di lui Pellizzari ha trovato lo spazio giusto per rimontare e conquistare un secondo posto prezioso davanti a Johannessen. Nella top ten anche corridori di grande livello come Wout Van Aert, Ben Healy, Andrea Vendrame e lo stesso Ganna.
Pellizzari leader della Tirreno-Adriatico
Il risultato cambia anche il volto della classifica generale. Grazie agli abbuoni conquistati al traguardo, Giulio Pellizzari diventa il nuovo leader della Tirreno-Adriatico con due secondi di vantaggio su Isaac Del Toro. Alle loro spalle restano in corsa corridori di grande esperienza come Primož Roglič e Matteo Jorgenson.
Per il giovane marchigiano si tratta di un momento speciale. La sua corsa è stata intelligente e sempre nelle prime posizioni del gruppo, senza mai farsi sorprendere nei momenti decisivi. Indossare la maglia azzurra alla vigilia della tappa che attraverserà le sue Marche rende il risultato ancora più significativo.
«È qualcosa di bellissimo e devo ancora realizzare quello che è successo – ha raccontato Pellizzari dopo l’arrivo –. Gli ultimi chilometri sono stati davvero folli. In salita mi sentivo bene e nel finale ho provato a giocarmi le mie carte. Le volate non sono il mio terreno ideale, ma oggi è andata davvero bene».
La corsa resta apertissima
La Tirreno-Adriatico 2026 resta comunque apertissima. Il vantaggio del nuovo leader è minimo e le prossime tappe, caratterizzate da continui saliscendi e finali esplosivi, potrebbero cambiare ancora la classifica. La prossima frazione partirà da Marotta-Mondolfo per arrivare a Mombaroccio dopo 184 chilometri con un circuito finale impegnativo.
Van der Poel continua a regalare spettacolo con la sua classe cristallina, ma gli occhi degli appassionati italiani sono ora puntati su Pellizzari. Il giovane marchigiano guida la corsa dei Due Mari e sogna di difendere la maglia azzurra davanti al pubblico di casa.
A cura della redazione di Inbici News24
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