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Vuelta a Espana 2026 - 81st Edition - 7th stage Vall d'Alba - Aramon Valdelinares 149,8 km - 28/08/2026 - Andreas Leknessund (NOR - Uno-X Mobility) - photo Rafa Gomez/SprintCyclingAgency©2026

Leknessund trionfa alla Vuelta: impresa da applausi a Valdelinares


Andreas Leknessund firma una delle imprese più belle della sua carriera e conquista la settima tappa della Vuelta a España 2026. Il norvegese della Uno-X Mobility si impone in solitaria sul traguardo in salita di Aramón Valdelinares, coronando una lunga giornata all’attacco con il primo successo della carriera in un Grande Giro. Per Leknessund si tratta dell’ottava vittoria da professionista.

Il corridore norvegese ha costruito il successo con un’azione decisiva nel finale. A circa sette chilometri dall’arrivo ha aumentato il ritmo, riuscendo a lasciare alle spalle tutti gli altri componenti della fuga. Da quel momento Leknessund ha pedalato da solo verso il traguardo, aumentando progressivamente il proprio margine fino a conquistare una vittoria di grande prestigio.

Alle sue spalle è arrivato il connazionale e compagno di squadra Tobias Halland Johannessen, per una straordinaria doppietta della Uno-X Mobility. Terzo posto per Wout van Aert, protagonista della fuga sin dalle prime fasi e capace di conquistare punti preziosi in ottica maglia verde.

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Per la formazione norvegese è inoltre una giornata particolarmente significativa: con questo successo si completa la tripletta di vittorie nei tre Grandi Giri della stagione, dopo i successi ottenuti al Giro d’Italia e al Tour de France.

Van Aert subito all’attacco

La fuga prende forma praticamente al chilometro zero. Tra i primi corridori a muoversi c’è Wout Van Aert, che riesce a portare via un piccolo gruppo insieme ad Andreas Leknessund e a Milan Vader. Alle loro spalle il gruppo non resta fermo. Scatti e controscatti caratterizzano le prime fasi della tappa, con diversi corridori che provano a inserirsi nell’inseguimento dei battistrada. Vader non riesce però a mantenere il passo dei due uomini al comando e si stacca. Intorno al chilometro 130 restano così davanti Van Aert e Leknessund. Ai piedi del Puerto El Remolcador i due fuggitivi possono contare su circa cinquanta secondi di vantaggio rispetto a un gruppo di sedici corridori. Nel gruppo inseguitore ci sono anche nomi importanti come Mads Pedersen e Filippo Zana.

La fuga prende il largo

La situazione cambia quando dal gruppo inseguitore escono Eddie Dunbar, Alexey Lutsenko e Tobias Halland Johannessen. I tre riescono a ricongiungersi con Van Aert e Leknessund, formando un quintetto al comando. I cinque battistrada trovano subito una buona collaborazione e affrontano insieme i successivi due Gran Premi della Montagna. Il vantaggio nei confronti degli inseguitori cresce fino a sfiorare i due minuti.

Alle spalle della fuga, invece, il gruppo perde progressivamente terreno. A circa 60 chilometri dall’arrivo il ritardo raggiunge i quattro minuti e la rincorsa sembra ormai complicarsi. Sul penultimo GPM, il Puerto San Rafael, è Van Aert a transitare per primo. Il quintetto conserva circa un minuto di margine sugli inseguitori e si prepara così ad affrontare la salita conclusiva verso Aramón Valdelinares.

Leknessund rompe gli indugi

La svolta arriva nel finale. A sette chilometri dalla conclusione Leknessund decide di attaccare. Il norvegese cambia ritmo e riesce rapidamente a guadagnare terreno sui compagni di fuga. Dunbar è il primo a non riuscire a rispondere e viene successivamente raggiunto dai colombiani Juan Felipe Rodriguez e Ivan Ramiro Sosa, che stavano cercando di rientrare sui battistrada. Davanti, però, Leknessund continua a spingere senza voltarsi. Gli inseguitori non riescono a organizzare una reazione efficace e il corridore della Uno-X Mobility può affrontare gli ultimi chilometri completamente da solo.

Il vantaggio cresce fino al traguardo: Leknessund vince con 34 secondi su Tobias Halland Johannessen e 47 su Wout Van Aert. Quarto, a 58 secondi, chiude lo sloveno Jakob Omrzel, autore di un ottimo recupero sulla salita finale. Il miglior italiano è Filippo Zana, dodicesimo al traguardo.

Pogacar allunga ancora in classifica

La salita di Aramón Valdelinares regala spettacolo anche tra gli uomini della classifica generale. La Decathlon CMA CGM Team prova a imprimere un ritmo elevato per Felix Gall, riuscendo a selezionare il gruppo dei migliori. Con l’austriaco restano infatti soltanto Tadej Pogacar ed Enric Mas.

A quel punto è Pogacar a prendere l’iniziativa. Lo sloveno aumenta ulteriormente l’andatura e riesce a guadagnare sei secondi su Gall e sedici su Mas. Più indietro arrivano Primoz Roglic e Oscar Onley, mentre Richard Carapaz perde terreno e vede peggiorare la propria posizione nella generale.

Dopo la settima tappa, Pogacar consolida così la leadership della Vuelta. Il suo vantaggio su Mas sale a 3 minuti e 50 secondi, mentre Roglic paga 4 minuti e 50 secondi. Gall, protagonista dell’attacco sulla salita finale, sale invece al quarto posto con un distacco di cinque minuti.

 

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