Come riportato da sporza.be:
la situazione nella Ster di Bessèges è diventata sempre più tesa, con incidenti che hanno coinvolto il gruppo e auto sul percorso.
Durante la seconda tappa di eri, un’auto si è avvicinata al gruppo, provocando una quasi-collisione. Questo ha causato una caduta che ha coinvolto diversi ciclisti, tra cui Maxim Van Gils, che ha dovuto abbandonare la gara.
Le parole del team manager Heinrich Haussler hanno messo in evidenza il pericolo rappresentato dalla presenza di veicoli lungo il percorso. La sua affermazione che “la sicurezza deve essere la priorità” è stata condivisa da molte altre squadre.
Oggi, un altro incidente ha costretto i corridori a fermarsi, mentre un’auto è comparsa improvvisamente all’incrocio. Dopo un lungo colloquio tra i rappresentanti dei ciclisti e la direzione della corsa, è stato deciso di riprendere la competizione.
Dopo oltre un’ora di discussioni, il percorso è stato riaperto, ma non senza controversie. Diverse squadre, come Soudal-Quick Step e Lidl-Trek, hanno scelto di non ripartire, evidenziando la loro insoddisfazione per la gestione della sicurezza.
Il clima di tensione ha portato a proteste da parte dei corridori, che sono stati supportati da ex atleti come Thomas De Gendt, il quale ha sottolineato che le misure di sicurezza devono essere migliorate per evitare futuri incidenti.
La Ster di Bessèges si trova in una situazione critica, dove la sicurezza dei ciclisti è messa in discussione. La speranza è che la competizione possa continuare senza ulteriori problemi.

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