Le immagini, diffuse dal gruppo Facebook ‘I Dannati della FiPiLi’, hanno suscitato molte polemiche. Il ciclista stava seguendo una vettura lungo il tratto tra Santa Croce sull’Arno e Montopoli, approfittando della scia per aumentare la velocità durante l’allenamento.
Il transito delle biciclette, sia da corsa che da passeggio, è vietato lungo la FiPiLi, ma ciò non ha impedito a questo ciclista di intraprendere una pratica rischiosa. Chiamata ‘dietro macchina’, questa tecnica consente ai ciclisti di pedalare più velocemente sfruttando la scia dell’auto.
Tuttavia, questa modalità di allenamento è estremamente pericolosa. Il conducente deve mantenere una velocità costante ed evitare frenate brusche, mentre il ciclista deve rimanere concentrato per non tamponare il veicolo. Farlo su una strada trafficata, dove le auto viaggiano intorno ai 100 km/h, è un’azione da incoscienti.
In conclusione, sebbene l’allenamento ‘dietro macchina’ possa sembrare un modo per migliorare le prestazioni, la sicurezza deve sempre avere la priorità. È fondamentale rispettare le regole del codice della strada per garantire la sicurezza di tutti.

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