Come segnalato da thesocialpost.it:
un incidente fatale ha scosso il mondo del ciclismo amatoriale durante la Granfondo Internazionale BGY, una delle competizioni più attese in Italia. Il dramma si è consumato a Berbenno, in provincia di Bergamo, dove Michele Negri, un ciclista di 31 anni, ha perso la vita mentre affrontava una delle salite più impegnative del percorso.
Il tragico episodio è avvenuto intorno alle 10.30, quando Negri, originario di Sant’Angelo Lodigiano, ha perso il controllo della sua bicicletta in una curva particolarmente insidiosa, schiantandosi contro un muro. Nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, non è stato possibile salvarlo. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità ciclistica e tra i partecipanti di quest’edizione.
La Dinamica dell’Incidente
L’incidente è avvenuto lungo via Papa Giovanni XXIII, vicino alla chiesa parrocchiale del comune. Michele stava partecipando al percorso lungo della gara, che si estende per 162,1 km. La Granfondo Bergamo Airport, conosciuta anche come Ex Gimondi, è una delle competizioni più prestigiose, attirando ogni anno centinaia di ciclisti appassionati.
Il tratto in cui è avvenuto l’incidente è noto per le sue curve strette e le pendenze ripide, che richiedono grande attenzione e abilità. Le autorità locali, tra cui i carabinieri di Zogno e la Polizia Stradale di Seriate, hanno avviato indagini per chiarire le cause dell’incidente e determinare se sia stato causato da un errore umano o dalle condizioni della strada.
Un Dolore Condiviso dalla Comunità Ciclistica
La morte di Michele Negri ha suscitato un’ondata di tristezza e solidarietà tra gli altri partecipanti e gli organizzatori della Granfondo. La comunità ciclistica, unita dalla passione per questo sport, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima. Nonostante il tragico incidente, la gara è proseguita, con i ciclisti che hanno concluso il percorso, ma con il pensiero rivolto a Michele, che non ha tagliato il traguardo.
Le indagini sono ancora in corso, e gli organizzatori della Granfondo hanno dichiarato il loro impegno a collaborare con le autorità per garantire la sicurezza dei partecipanti in futuro. Questo tragico evento serve da monito sull’importanza della sicurezza nelle competizioni ciclistiche, affinché simili incidenti non si ripetano.

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