Come riportato da cyclinguptodate.com:
Il CEO di Soudal – Quick-Step, Jurgen Foré, ha espresso preoccupazione per la sicurezza al Giro d’Italia dopo che il ciclista basco Mikel Landa ha subito una grave caduta a cinque chilometri dalla fine della prima tappa, costringendolo ad abbandonare la competizione. Landa, 35 anni, affronta ora una lunga riabilitazione a causa di una vertebra fratturata, un duro colpo per il ciclista che aveva grandi ambizioni per l’estate.
Foré ha dichiarato: “È stato un colpo duro per me, per la squadra e soprattutto per Mikel, un professionista di alto livello.” L’abbandono di Landa comporta anche una perdita di punti UCI e visibilità per gli sponsor. “Le cadute non possono sempre essere evitate, ma voglio che si faccia tutto il possibile per minimizzare le conseguenze,” ha aggiunto.
Riguardo all’organizzazione del Giro, ha affermato che sebbene non si possa attribuire la caduta all’organizzazione stessa, ci sono preoccupazioni sulle misure di sicurezza. Landa ha riferito di essere stato costretto a uscire dalla strada a causa di un altro ciclista che ha sbandato. Foré ha sottolineato che un punto critico della corsa era una chicane tecnica, dove le cadute erano probabili. “Con una semplice rete da sci per proteggere questa zona, le ferite sarebbero probabilmente state meno gravi,” ha detto.
La caduta di Landa avrà ripercussioni anche sulla sua partecipazione al Tour de France, dove avrebbe dovuto essere domestique per il favorito Remco Evenepoel. Foré ha comunque affermato che la squadra recupererà altri corridori forti per il Tour, come Valentin Paret-Peintre, che non ha partecipato al Giro, ma potrebbe essere disponibile per il Tour.
Foré ha concluso evidenziando che la sicurezza rimane una questione fondamentale nel ciclismo, dato che dieci dei loro corridori hanno già abbandonato la stagione per fratture.

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