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photo @SprintCyclingAgency

Come si preparano le bici per lo sterrato della tappa 9 del Giro d’Italia 2025


Come menzionato in precedenza da as.com:

il Giro d’Italia del 2025 si appresta a presentare una delle sue tappe più affascinanti e impegnative, caratterizzate dallo sterrato. Questo termine, che significa letteralmente ‘strada di terra’, è legato a una delle classiche più celebri del panorama ciclistico mondiale, la Strade Bianche. Per questa edizione della Corsa Rosa, il settore sterrato potrebbe rivelarsi decisivo, e i team stanno preparando le loro biciclette con la massima attenzione.

Oier Casado, meccanico del Movistar Team, spiega che, sebbene la struttura fondamentale delle biciclette rimarrà invariata, ci saranno alcune modifiche specifiche per affrontare al meglio le condizioni del terreno. “Il telaio, il manubrio e quasi tutto il resto rimarranno uguali. Cambieranno le ruote, che saranno di un profilo più basso del normale e con un pneumatico più duro”, afferma Casado, sottolineando l’importanza di questi cambiamenti.

Le variazioni apportate alle biciclette sono sottili, poiché non si tratta di una corsa su pavé come la Parigi-Roubaix, che richiede, tra le altre cose, una doppia incollatura dei manubri per prevenire lesioni alle mani. Nelle tappe sterrate, questo non è necessario, e, in particolare, in questa tappa del Giro, si prevede un percorso con quasi 30 km di strade di terra, meno della metà rispetto a una Strade Bianche completa.

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Le principali differenze rispetto a una tappa su strada convenzionale riguardano principalmente la larghezza delle ruote, che possono variare tra i 30 e i 32 millimetri, rispetto ai 28 millimetri, che rappresentano la misura più standard attualmente in uso. Inoltre, le pressioni dei pneumatici saranno regolate in base alle preferenze personali di ciascun ciclista. “Per lo sterrato, le pressioni variano poco. In tappe soleggiate, si aggirano intorno ai 4,1 e 4,2 bar; nei giorni di pioggia possono scendere leggermente sotto i 4. Per la tappa di domenica, ci muoveremo tra i 3,6 e i 3,8 bar”, spiega Casado, evidenziando come anche il peso del ciclista possa influenzare queste scelte.

Questi dettagli, sebbene possano sembrare minori, possono avere un impatto significativo sulle prestazioni durante la corsa. La preparazione delle biciclette per il terreno sterrato richiede una combinazione di esperienza e conoscenza tecnica, poiché ogni aspetto deve essere ottimizzato per garantire il massimo della performance. La scelta dei pneumatici, ad esempio, non è solo una questione di dimensioni, ma anche di mescola, che deve essere adeguata per affrontare le diverse condizioni del terreno.

Inoltre, il tipo di terreno può variare notevolmente lungo il percorso, passando da tratti più morbidi a sezioni più dure e compattate, il che richiede un’ulteriore attenzione nella preparazione delle biciclette. I meccanici devono essere pronti a effettuare aggiustamenti rapidi durante la gara, in base alle condizioni che si presentano. La gestione delle forature e la capacità di sostituire rapidamente le ruote sono abilità fondamentali in queste situazioni.

In conclusione, la preparazione delle biciclette per le tappe di sterrato nel Giro d’Italia è un processo meticoloso che richiede attenzione ai dettagli e una profonda comprensione delle dinamiche della corsa. Ogni piccolo aggiustamento può fare la differenza tra il successo e il fallimento, rendendo questo aspetto della competizione tanto affascinante quanto cruciale. Gli appassionati di ciclismo possono aspettarsi di vedere non solo la resistenza dei corridori, ma anche l’ingegnosità e la preparazione dei team nel gestire queste sfide uniche.

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