Come precedentemente riportato da livingcesenatico.it:
la “turbosella” è stata progettata da un team di ricerca guidato dal Prof. Franco Missoli, noto per i suoi contributi nel campo dei microchip. Questo dispositivo innovativo è stato sviluppato per migliorare le performance dei ciclisti attraverso l’applicazione di campi elettromagnetici pulsati.
Il gruppo, attivo dal 1994, lavora in collaborazione con l’Associazione Italiana di Fisica Medica e la Società Italiana di Biofisica Elettromagnetica. La turbosella, che pesa meno di 200 g, si colloca sotto il sellino della bicicletta. Essa genera un campo elettromagnetico pulsato che modula l’attività muscolare del pavimento pelvico.
I test preliminari hanno mostrato incrementi di prestazioni del 6% per i ciclisti professionisti e fino al 15% per gli amatori. Non sono stati riscontrati effetti avversi o tossicologici. Questo sistema è alimentato da batterie al litio recuperate da veicoli elettrici, garantendo un’autonomia sufficiente per gare di endurance come la “Nove Colli”.
Negli ultimi dieci anni, l’evoluzione tecnologica ha permesso una significativa riduzione delle dimensioni del generatore. Gli utenti avvertono un senso di maggiore euforia dopo circa 15 minuti dall’accensione, con una riduzione del dispendio energetico durante la pedalata.

Questi miglioramenti possono tradursi in tempi di percorrenza più rapidi e minori necessità di interventi medici.
Per ulteriori dettagli e collaborazioni, il Prof. Franco Missoli è disponibile all’indirizzo e-mail franco@missoli.it.

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