Come menzionato in precedenza da sporza.be:
la sfida tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard continua a essere al centro dell’attenzione nel mondo del ciclismo, soprattutto in vista della prossima edizione del Tour de France. I risultati degli ultimi anni hanno evidenziato una battaglia serrata, con distacchi minimi a separare i due campioni. Tuttavia, le recenti prestazioni di Pogacar nella Dauphiné hanno acceso dubbi sulla possibilità di una competizione equilibrata quest’anno.
Negli ultimi quattro Tour de France, il vantaggio complessivo di Pogacar su Vingegaard è stato di soli 1 minuto e 25 secondi su una distanza totale di 13.667,1 km. Questo dato, calcolato da Procyclingstats.com, dimostra quanto siano vicini i due corridori. Tuttavia, eliminando i secondi di abbuono, Vingegaard avrebbe un vantaggio di 3 secondi, un margine che sottolinea quanto ogni dettaglio possa fare la differenza.
- 2021: un ritardo di 5’20” per Jonas Vingegaard a Parigi.
- 2022: un ritardo di 2’43” per Tadej Pogacar a Parigi.
- 2023: un ritardo di 7’29” per Tadej Pogacar a Parigi.
- 2024: un ritardo di 6’17” per Jonas Vingegaard a Nizza.
Nonostante i numeri, i fan di Vingegaard temono che le sue possibilità siano ridotte, soprattutto dopo il dominio di Pogacar nelle montagne della Dauphiné. Con una strategia basata sulla potenza dal sella e una notevole capacità di resistenza, Pogacar ha dimostrato di poter dominare anche nelle condizioni più difficili. Secondo quanto riportato da Procyclingstats.com, questa nuova tecnica potrebbe essere determinante nelle tappe montane del Tour.
Il percorso del Tour de France 2025, che include salite iconiche come il Mont Ventoux e il Col de la Loze, sarà una vera prova per entrambi i corridori. La tappa a cronometro di 33 km a Caen potrebbe rappresentare un punto cruciale. Tuttavia, la vera battaglia si giocherà nelle ultime tappe montane, dove Pogacar potrebbe consolidare il suo vantaggio.
Nonostante le sfide, Vingegaard rimane ottimista, confidando nelle sue capacità e nella strategia del team. Tuttavia, come dimostrano le edizioni precedenti, Pogacar sembra sempre avere una marcia in più, sia fisicamente che mentalmente. La sua preparazione meticolosa e il supporto del team UAE lo rendono il favorito indiscusso per questa edizione.
Con il Tour che si concluderà il 27 luglio a Parigi, i fan possono solo sperare in una competizione emozionante e in un possibile ribaltamento delle previsioni. La domanda rimane: riuscirà Vingegaard a colmare il divario o Pogacar continuerà a dominare?
La risposta definitiva arriverà solo sulle strade francesi, dove ogni secondo conterà.

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