Come segnalato da velo.outsideonline.com:
Prima delle tappe più impegnative, ciclisti del calibro di Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard consumano fino a 2.000 calorie solo a colazione. Harry Sweeny, corridore del team EF Education Easypost, descrive questa routine alimentare come essenziale: “Dobbiamo mangiare tantissimo al mattino, tra 1.200 e 2.000 calorie, a seconda delle necessità”. La colazione include una vasta gamma di alimenti, dalle montagne di pasta e riso ai cibi più tradizionali come oatmeal, pane e pancakes.
Queste colazioni non sono semplici pasti, ma veri e propri banchetti preparati da chef esperti. Owen Blandy, chef del team EF Education EasyPost, garantisce che ogni piatto sia ricco di nutrienti e sapori, spaziando dalle crepes agli smoothies personalizzati. Gli chef si svegliano all’alba per preparare il cibo, assicurandosi che ogni atleta riceva il carburante necessario per affrontare le lunghe giornate di gara. La qualità è altissima, ma l’obiettivo rimane sempre quello di fornire energia, più che soddisfare il palato.
Il cuore di queste colazioni è rappresentato dai carboidrati, considerati il “re” della nutrizione sportiva. Gabriel Martins, nutrizionista di Visma Lease a Bike, spiega che la quantità di carboidrati consumata a colazione può arrivare a quattro volte il peso corporeo del ciclista. Questo è fondamentale per sostenere il fabbisogno energetico durante le faticose tappe, dove gli atleti possono bruciare oltre 5.000 calorie in una singola giornata.
La dieta dei ciclisti durante il Tour de France è progettata per bilanciare il recupero e la preparazione alle gare. I nutrizionisti calcolano con precisione il fabbisogno di carboidrati, proteine e grassi di ogni atleta, tenendo conto di fattori come peso corporeo, durata e intensità della tappa, e persino le condizioni climatiche. Questo approccio scientifico garantisce che ogni ciclista sia nelle migliori condizioni fisiche per affrontare la competizione.
Nonostante l’abbondanza di carboidrati, elementi come proteine, grassi e fibre sono ridotti al minimo. Stephanie Scheirlynck, nutrizionista di Lidl Trek, sottolinea che una dieta a basso contenuto di fibre evita la ritenzione idrica e riduce il rischio di problemi gastrointestinali durante la gara. Inoltre, una colazione “low-residue” contribuisce a mantenere il peso corporeo ottimale, un aspetto cruciale per i ciclisti che puntano alla massima performance.
Le preferenze alimentari dei ciclisti includono scelte particolari e talvolta insolite. Wout van Aert ha fatto scalpore condividendo la ricetta del suo egg oatmeal, mentre Chris Hamilton ha sorpreso molti con la sua combinazione di banana e miele sull’omelette. Tadej Pogačar, invece, opta per un porridge di riso con frutta fresca e waffles, una scelta che riflette un equilibrio tra gusto e funzionalità. Remco Evenepoel, noto per le sue colazioni abbondanti, include oltre dodici alimenti nella sua routine mattutina, dimostrando quanto sia fondamentale iniziare la giornata con il piede giusto.
La colazione è un momento cruciale per i ciclisti, non solo per il suo valore nutrizionale, ma anche per la preparazione mentale alla gara. Ogni atleta ha le proprie preferenze, ma tutti seguono linee guida rigorose per garantire che il cibo consumato sia ottimale per le esigenze della competizione. Questo approccio è molto diverso dalle colazioni più semplici dei ciclisti di una volta, come quelle di Thévenet e Poulidor, dimostrando quanto sia evoluto il mondo del ciclismo professionistico.
Per chi aspira a diventare ciclista professionista, è fondamentale essere “una persona da colazione”. La capacità di consumare grandi quantità di cibo al mattino è una competenza essenziale, considerando le esigenze energetiche di una competizione come il Tour de France.

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