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photo @SprintCyclingAgency

La divertente storia di Jan Ullrich e la sua Nutella riscaldata


Durante la Vuelta a España di quest’anno, il ciclista Victor Campenaerts della squadra Visma | Lease a Bike ha attirato l’attenzione dei fan con i suoi vlog dietro le quinte, offrendo uno sguardo unico e divertente sulle giornate di gara. Insieme al compagno di squadra Matteo Jorgenson, che ha intrattenuto il pubblico con le sue “curiosità del giorno” riguardo le città ospitanti delle tappe, i due ciclisti hanno reso l’esperienza della Vuelta ancora più coinvolgente per i tifosi.

La seconda tappa della competizione ha avuto inizio ad Alba, una città famosa per essere la sede della fabbrica di Nutella di Ferrero. In questo contesto, Jorgenson ha posto una domanda ai fan: “Perché pensate che questo luogo sia responsabile del 25% del consumo globale di nocciole?” Dopo aver creato un po’ di suspense, ha subito fornito la risposta: “Questo è dovuto a Nutella di Ferrero. Ci troviamo accanto alla fabbrica e alla sede centrale di Nutella.” Questo momento ha catturato l’attenzione dei presenti, rendendo la tappa ancora più memorabile.

Campenaerts, non volendo perdere l’occasione di aggiungere un po’ di pepe alla conversazione, ha condiviso un aneddoto divertente riguardante il famoso ciclista tedesco Jan Ullrich. Ha raccontato che Ullrich, durante la sua carriera professionistica, aveva l’abitudine di riscaldare un barattolo di Nutella nel microonde e poi berlo. Questa rivelazione ha suscitato curiosità tra i fan e il duo ha deciso di contattare Ullrich direttamente per confermare la veridicità della storia.

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Ullrich, vincitore della Vuelta nel 1999 e del Tour de France nel 1997, ha risposto ai due ciclisti con un messaggio su Instagram, dimostrando di avere un buon senso dell’umorismo. “Ciao Victor e Matteo, era davvero il mio trucco quando ero un ciclista professionista. Ma in estate non hai bisogno di un microonde. Il sole è sufficiente,” ha scherzato, prima di prendere un sorso direttamente da un barattolo di Nutella. Ha anche augurato buona fortuna a Campenaerts e Jorgenson per il resto della Vuelta.

Oggi, a 51 anni, Ullrich è ancora una figura affascinante nel panorama del ciclismo. Con le sue vittorie nei Grand Tour e le medaglie olimpiche vinte a Sydney nel 2000, la sua carriera è stata segnata da successi straordinari. Tuttavia, negli ultimi anni, Ullrich ha affrontato diverse difficoltà legate al suo benessere mentale, ma sembra che stia facendo progressi significativi nella sua vita personale e professionale.

La storia di Ullrich e la sua originale passione per Nutella non solo aggiunge un tocco di leggerezza alla competizione, ma serve anche a ricordare ai fan che i ciclisti sono esseri umani con le loro stranezze e abitudini. La Vuelta a España continua a essere un palcoscenico non solo per le imprese sportive, ma anche per momenti di condivisione e divertimento tra i ciclisti e i loro sostenitori.

In un mondo in cui il ciclismo professionistico può sembrare serio e competitivo, Campenaerts e Jorgenson stanno dimostrando che ci sono sempre spazi per il divertimento e la leggerezza. La loro capacità di coinvolgere i fan con curiosità e aneddoti divertenti arricchisce l’esperienza della Vuelta e ricorda a tutti che la passione per il ciclismo va oltre le sole prestazioni in gara.

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