Come segnalato da idlprocycling.com:
La Israele – Premier Tech si trova in una situazione critica a causa delle recenti polemiche durante la Vuelta a España, dove le proteste hanno dominato l’evento. Nonostante la vittoria di Jonas Vingegaard, il team ha ricevuto un ultimatum dalla casa produttrice di biciclette Factor, che ha deciso di interrompere la collaborazione se non ci saranno cambiamenti significativi.
Il fondatore di Factor, Rob Gitelis, ha comunicato chiaramente: “Senza un cambio di nome e senza un cambio di bandiera, non continueremo.” La compagnia britannica, che fornisce il telaio al team israeliano dal 2020, non può più ignorare le controversie che circondano l’Israele – Premier Tech. Gitelis ha sottolineato che la decisione è puramente commerciale e non personale, affermando che è diventato troppo complicato per il marchio rimanere associato a un team così controverso.
Secondo Gitelis, il supporto a Israele – Premier Tech è diventato sempre più difficile negli ultimi due anni. “Non è una questione che è emersa di recente; è una situazione che stiamo affrontando da quasi due anni,” ha spiegato. La mancanza di visibilità del team sul sito web di Factor è un chiaro segnale della crescente difficoltà nel promuovere il marchio in questo contesto.
Gitelis ha chiarito che le richieste di Factor vanno oltre il semplice cambio di nome e bandiera, parlando di una necessaria “rebranding completo” del team. La situazione attuale ha reso impossibile mantenere qualsiasi impegno verbale di supporto, e se Israele – Premier Tech desidera continuare a collaborare con Factor, dovrà affrontare cambiamenti significativi, comprese le contrattazioni dei ciclisti in un altro paese.

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