Kigali ospita per la prima volta i mondiali su strada in Africa, con un percorso tecnico e selettivo che favorirà corridori completi, scalatori esplosivi e specialisti delle salite lunghe e brevi. Tra i principali favoriti emergono i nomi di Tadej Pogačar, Remco Evenepoel e alcuni outsider da tenere d’occhio come Isaac del Toro, Richard Carapaz e Tom Pidcock.
Il Campionato del Mondo su strada 2025, in programma a Kigali (Ruanda), segna una pagina storica: è la prima volta che i mondiali si svolgono su suolo africano. Il percorso scelto è duro e vario: salite ripide come il Mont Kigali (9 km al 6,9 % medio, con rampe fino al 14 %) e il Mur de Kigali (4 km cobblé all’11 %) saranno protagonisti nei circuiti finali, insieme a discese tecniche e cambi di ritmo continui. Questo formato penalizza i puri passisti e favorisce gli atleti che combinano resistenza, esplosività e visione tattica.
Ecco i principali favoriti di questa edizione:
Tadej Pogačar (Slovenia)
È il primo nome in tutti i pronostici: campione in carica, versatile e capace di esprimersi su percorsi dove sono richiesti scatti continui e tenuta sulle salite dure. Il percorso di Kigali lo “difende”, nonostante il suo rendimento nella cronometro non sia il suo punto forte: nella crono élite ha finito fuori dal podio, incassando il sorpasso da Remco Evenepoel. Tuttavia, la sua esperienza nelle grandi gare e il fatto di essere già in grado di gestire attacchi e ritmo lo rendono il candidato naturale per il traguardo iridato.
Remco Evenepoel (Belgio)
Difensore del titolo della cronometro, Evenepoel ha mostrato una condizione inappuntabile contro il tempo: si è aggiudicato la crono élite con autorità, mettendo tra sé e gli inseguitori più di un minuto di vantaggio. Pur non essendo specialista puro delle salite abrupt, la sua completezza—capacità di gestire attacchi e resistere a ritmi elevati—lo rende una minaccia concreta anche nella prova su strada. Sarà interessante capire se potrà giocarsi la vittoria finale o concentrarsi su una medaglia.
Isaac del Toro (Messico)
Corridore emergente del 2025, del Toro è considerato da molti un outsider che può sorprendere. Con 13 vittorie stagionali e un’ottima forma, potrebbe inserirsi nella battaglia per il podio, specialmente se il gruppo chiave si riducesse nei giri finali.
Richard Carapaz (Ecuador)
Veterano delle grandi corse, Carapaz punta decisa al titolo mondiale. Ha preparato la gara saltando la Vuelta, per concentrarsi sulla forma in vista del Mondiale. Il percorso gli si adatta bene, e la sua esperienza nelle grandi classiche e nelle gare monotappa lo inserisce tra i probabili protagonisti.
Tom Pidcock (Gran Bretagna)
Atleta molto completo, capace di inserirsi in fughe e attacchi nel finale. Se riuscirà a entrare nel gruppo ristretto, potrà essere decisivo con il suo spunto. Anche lui figura spesso nei radar dei favoriti.
Altri nomi da non sottovalutare
- Primož Roglič (Slovenia): il compagno di squadra di Pogačar potrebbe giocare un ruolo attivo o addirittura puntare alla vittoria.
- Paul Seixas (Francia / giovani leve): sebbene giovane, ha capacità interessanti nelle prove contro il tempo e può sorprendere in una posizione da outsider.
- Julian Alaphilippe (Francia): sempre pericoloso in corse nervose e nelle fasi finali con attacchi imprevedibili.
- Giovani corridori emergenti che si adattano bene alle salite corte e alle ripartenze possono essere animatori della gara, seppur con poche chance di vittoria.
Pogačar rimane il favorito numero uno, ma non può dormire sonni tranquilli: Evenepoel ha le carte per inserirsi nella lotta e corridori come Del Toro, Carapaz e Pidcock possono essere sorprese da non scartare. Le caratteristiche del percorso e la durezza degli ultimi giri assegneranno un montepremi mondiale solo ai più completi e tatticamente abili.

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