Mentre Tadej Pogacar conquistava l’ennesima vittoria in solitaria sul palcoscenico europeo, gli inseguitori non lottavano solo per l’argento ma affrontavano anche questioni di tattica e lealtà personali.
La confessione del giovane spagnolo
Il ventitreenne Juan Ayuso, considerato un talento generazionale e futuro del ciclismo, ha ammesso dopo la gara di aver cercato di aiutare Remco Evenepoel a colmare il distacco da Pogacar.
“Potevamo vederlo”, ha dichiarato Ayuso a TNT Sports dopo aver tagliato il traguardo al sesto posto. “Ma all’inizio c’era scarsa collaborazione con Francia e Italia, non so perché.”
Lo spagnolo ha espresso perplessità sulla strategia delle altre squadre. “Hanno deciso di non tirare nel nostro gruppo, ma di farlo in quello dietro. Per me, non aveva alcun senso”, ha aggiunto con evidente frustrazione.
Un tentativo vano di collaborazione
Ayuso si è ritrovato in un gruppo selezionato di quattro corridori che includeva Evenepoel, Christian Scaroni e la promessa francese Paul Seixas. Questo dopo l’attacco caratteristico di Pogacar a 75 chilometri dall’arrivo.
Nonostante avessero lo sloveno in vista su diverse salite, il quartetto non è riuscito a organizzare un inseguimento efficace. Di conseguenza, il distacco è aumentato progressivamente durante la corsa.
“Ho cercato di aiutare Remco a lottare per la vittoria”, ha confessato Ayuso. “Ma ero anch’io al limite. Remco era il più forte nel gruppo ed è andato avanti.”
Compagni di squadra, presto rivali
Ayuso e Pogacar hanno condiviso i colori del UAE Team Emirates XRG, ma non hanno mai avuto lo stesso status all’interno della squadra. Mentre lo sloveno si è affermato come leader indiscusso, lo spagnolo è stato spesso relegato a un ruolo di supporto.
Questa situazione cambierà presto, poiché Ayuso lascerà la UAE alla fine del 2025. Il suo trasferimento al Lidl Trek è già stato confermato ufficialmente, segnando un importante cambio di scenario.
Il passaggio alla squadra americana viene ampiamente interpretato come un tentativo di uscire dall’ombra di Pogacar. L’obiettivo è costruire una squadra attorno a sé stesso per esprimere pienamente il proprio potenziale.
Ambizioni future
Sebbene sia rimasto diplomatico dopo i Campionati Europei, nelle parole di Ayuso si percepiva un’inconfondibile determinazione. Le sue dichiarazioni hanno rivelato non solo frustrazione per la mancanza di coesione nel gruppo inseguitore.
Si è intravista anche l’ambizione che lo ha spinto a cercare nuovi orizzonti professionali. Il giovane spagnolo sembra pronto ad assumersi maggiori responsabilità in futuro.
La prestazione ai Campionati Europei 2025 ha evidenziato il talento di Ayuso, nonostante il risultato finale. La sua capacità di resistere nel gruppo dei migliori conferma le qualità che lo rendono uno dei corridori più promettenti.
Il suo tentativo di collaborare con Evenepoel contro il proprio compagno di squadra Pogacar rappresenta un chiaro segnale delle sue ambizioni personali. Inoltre, dimostra la sua volontà di affermarsi come protagonista assoluto nel panorama ciclistico mondiale.

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali










