Un evento caratterizzato da un numero record di ritiri
La gara elite maschile dei Campionati Europei di ciclismo ha visto un fenomeno insolito: dei 97 corridori partiti, soltanto 17 hanno tagliato il traguardo nella Francia sudorientale.
Sebbene Tadej Pogačar, recentemente incoronato campione del mondo, abbia vinto con un ampio margine davanti a Remco Evenepoel, è il numero straordinariamente basso di finisher che ha catturato l’attenzione.
Un percorso estremamente impegnativo
Il tracciato di quest’anno presentava una delle configurazioni più difficili degli ultimi tempi, con 3.306 metri di dislivello distribuiti su 202 chilometri.
Questo volume di salite ha indubbiamente contribuito all’elevato numero di ritiri, considerando che le tre edizioni precedenti avevano molta meno elevazione e molti più finisher.
Nel 2024 con 1.200 metri di dislivello si sono registrati 79 finisher, mentre nel 2023 con 700 metri ne sono arrivati 87.
La collocazione nel calendario
Un altro fattore determinante è stata la programmazione dell’evento subito dopo i Mondiali UCI, a differenza degli anni precedenti quando gli Europei si svolgevano come preparazione al campionato mondiale.
Dei 34 corridori che hanno affrontato entrambe le competizioni, solo sei hanno completato entrambe le gare: Pogačar, Evenepoel, Paul Seixas, Pavel Sivakov, Juan Ayuso e Toms Skujiņš.
La dinamica delle squadre nazionali
Come spesso accade negli eventi con squadre nazionali, generalmente solo i capitani completano la corsa fino al traguardo.
I gregari terminano il loro lavoro prima delle fasi decisive, rendendo poco sensato proseguire per altri 100 chilometri senza possibilità di vittoria.
Questo fenomeno è stato osservato anche ai Mondiali di Kigali, dove solo 30 corridori su 164 partenti hanno concluso la prova.
Scarsi incentivi per concludere la gara
Con le gambe affaticate a fine stagione e senza speranze di medaglia, spesso l’unico stimolo per completare la gara è l’orgoglio personale.
I punti UCI in palio erano poco allettanti: un eventuale 18° classificato avrebbe guadagnato solo cinque punti, gli stessi di un 51° posto in una tappa del Tour Down Under.
Anche Jonas Vingegaard, recente vincitore della Vuelta a España, ha abbandonato la corsa a 80 chilometri dal traguardo, dichiarando: “Speravo di più, ma a volte non è la tua giornata”.

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