Come segnalato da cyclingnews.com:
Un Innocente Scherzo Trasformato in Crisi
Aparicio aveva caricato il suo file della prima tappa su Strava con la didascalia “E1 tour mentougou” accompagnata da due emoji: un maiale e la bandiera cinese.
Nonostante il team Burgos Burpellet BH abbia spiegato che si trattasse di uno scherzo rivolto al compagno Carlos Garcia, vincitore della tappa, l’incidente ha scatenato una tempesta.
Inoltre, utenti cinesi residenti in Spagna hanno fatto notare che il termine “cochino” (maiale) viene spesso utilizzato come insulto dispregiativo in spagnolo.
Conseguenze Immediate e Severe
Gli organizzatori hanno prontamente squalificato Aparicio, dichiarando che “il contenuto di queste osservazioni ha violato lo spirito sportivo e danneggiato l’immagine della corsa”.
Successivamente, il ciclista ha ricevuto una scioccante ondata di insulti e persino minacce di morte attraverso varie piattaforme social.
Sebbene il team Burgos Burpellet BH abbia insistito sulla natura innocente del post, l’accostamento delle emoji è stato interpretato come un’offesa intenzionale.
Dominio Sportivo Nonostante la Controversia
Mentre Aparicio lasciava il paese, i suoi compagni di squadra hanno continuato a dominare la corsa di categoria UCI 2.2, vincendo la prima e terza tappa.
Clément Alleno ha conquistato la vittoria finale, con Garcia secondo e Antonio Angulo terzo, completando un podio interamente del Burgos Burpellet BH.
Il team ha inoltre vinto la classifica a punti con Alleno, quella della montagna con Garcia e la classifica a squadre.
La controversia ha quindi offuscato quello che sportivamente è stato un trionfo completo per la squadra spagnola in questo evento ciclistico.

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