Il tema della sostenibilità economica nel ciclismo è tornato al centro del dibattito grazie alle parole di Filippo Pozzato, ex professionista e attuale presidente della società organizzatrice PP Sport Events. In un’intervista esclusiva rilasciata a SpazioCiclismo, Pozzato ha sottolineato come far pagare il biglietto al pubblico rappresenti l’unica soluzione concreta per garantire la sopravvivenza futura del ciclismo, uno sport che ad oggi non ha ancora un modello di ticketing consolidato come altri sport.
Il Modello di Business Innovativo di PP Sport Events
Filippo Pozzato ha portato avanti questo modello di biglietto a pagamento già da qualche anno nelle corse organizzate in Veneto, tra cui il Giro del Veneto, Veneto Women, Serenissima Gravel, VenetoGo e Veneto Classic. In particolare, quest’ultima gara prevede l’accesso a pagamento per assistere allo strappo della Tisa, un punto chiave della competizione. Secondo Pozzato, questo sistema permette agli organizzatori di non dipendere esclusivamente dai finanziamenti pubblici, che stanno diventando sempre più scarsi e incerti a livello di Comuni e Regioni.
“Quando ho introdotto il biglietto, ho ricevuto molte critiche – racconta Pozzato – la gente mi accusava di voler fare il classista. Ma se per vedere una partita di calcio di Promozione si paga anche 15 euro, perché non dovrebbe esserci un ticket per vedere i migliori ciclisti al mondo?”
Esperienze e Risultati: Dal Ticket con Birra ai Maxi Schermi
Il primo biglietto è stato venduto quattro anni fa a 10 euro, includendo anche una birra. Successivamente, la formula è stata modificata mantenendo il prezzo ma eliminando la birra e aggiungendo servizi come maxischermi, DJ e intrattenimento per il pubblico. Nel 2025, inoltre, è stata introdotta una moto con diretta integrale della gara per migliorare l’esperienza degli spettatori.
Il modello ha già dato risultati concreti: quest’anno sono stati registrati 720 paganti, con l’obiettivo di raggiungere presto quota mille. L’intenzione è di aumentare progressivamente il prezzo del biglietto e la qualità dei servizi offerti, consolidando una base di pubblico fidelizzato che riconosca il valore dell’esperienza offerta.
Prospettive per il Giro d’Italia e il Futuro del Ciclismo
Filippo Pozzato ha tentato di proporre questo modello anche per il Giro d’Italia, in particolare per la tappa di Bassano del Grappa, ma ha incontrato resistenze. La sua idea prevedeva parcheggi dedicati, navette, maxischermi e punti food & beverage per migliorare l’esperienza degli spettatori in montagna, ad esempio sul Monte Grappa. “Se vogliamo sopravvivere, dobbiamo provare a generare ricavi attraverso un business sostenibile,” afferma Pozzato.
Secondo lui, è necessario educare il pubblico a comprendere che il biglietto non è una spesa inutile, ma un investimento in un servizio di qualità e in uno spettacolo unico. Il ciclismo deve diventare economicamente autonomo, offrendo un profitto migliore agli spettatori e assicurando così un futuro solido allo sport.
Conclusioni: Un Cambiamento Necessario per la Sopravvivenza
In sintesi, la proposta di Filippo Pozzato rappresenta una sfida importante per il mondo del ciclismo, che tradizionalmente si è affidato ai finanziamenti pubblici e alle sponsorizzazioni. L’introduzione del ticketing potrebbe portare a una maggiore sostenibilità economica, migliorare l’esperienza degli appassionati e garantire risorse più stabili per l’organizzazione delle gare.

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali











Ma basta con sta storia di far pagare per salvare il ciclismo,il ciclismo si corre per le strade non puoi farlo pagare,cercate di fare gli impianti per ciclisti,e smettetela con questa pantomima il ciclismo lo state rovinando voi quando per gestire una squadra si spendono 45 mil di euro state esagerando,se il ciclismo viene abbandonato dagli amatori avete finito.