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photo @SprintCyclingAgency

Tadej Pogacar smentisce ritiro e guarda al 2026


Tadej Pogacar ha ufficialmente chiuso le voci sul suo possibile ritiro, confermando che continuerà a correre con il team UAE Team Emirates fino al 2030. Dopo aver conquistato il suo quarto successo al Tour de France, il campione sloveno si prepara con calma alla stagione 2026, che potrebbe iniziare a marzo con la partecipazione alla Strade Bianche. Nonostante la stanchezza mentale accumulata, Pogacar mantiene alta la motivazione e punta a nuovi traguardi, inclusi i prestigiosi monumenti di Milano Sanremo e Paris Roubaix.

Il futuro di Pogacar e i suoi obiettivi

Dopo il trionfo al Tour de France, molti avevano ipotizzato un possibile ritiro di Pogacar nel 2028, anno in cui scadrà il suo attuale contratto. Tuttavia, il campione ha smentito queste indiscrezioni, sottolineando come il team UAE Team Emirates sia ormai una famiglia per lui e che non ha intenzione di abbandonare il ciclismo a breve termine. Il 2028 rappresenta comunque un anno importante, soprattutto per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles, un titolo che manca ancora nel suo palmarès. Nel frattempo, Pogacar si concentra sul presente, godendosi vittorie e momenti di relax con amici e familiari, come raccontato durante una settimana trascorsa a Maiorca.

Preparazione alla stagione 2026

Il programma per il 2026 prevede un inizio più tardivo rispetto al passato, con la possibilità che Pogacar esordisca a marzo alla Strade Bianche. Anche se si era ipotizzato un avvio al Tour Down Under, questa opzione sembra meno probabile. Il campione sloveno ha espresso il desiderio di cimentarsi nuovamente nelle classiche monumento, discipline in cui sente di poter lasciare un segno importante. A tal proposito, ha dichiarato che vincere una classica come Milano Sanremo o Paris Roubaix è un risultato di grande valore, ben superiore all’approccio di chi si presenta solo con l’idea di partecipare.

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Il rivale Remco Evenepoel: un avversario temuto

Nel corso di un’intervista, Pogacar ha condiviso le sue riflessioni su Remco Evenepoel, giovane talento belga recentemente passato al team Red Bull BORA hansgrohe. Il campione sloveno ha ammesso che il trasferimento di Evenepoel potrebbe rappresentare un vantaggio per il belga, che potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità. “Mi spaventa il fatto che possa migliorare ancora”, ha dichiarato Pogacar, riconoscendo però la forza e la supremazia già dimostrate da Evenepoel nel panorama ciclistico mondiale. La crescita di questo nuovo avversario sarà seguita con grande attenzione da tutto il mondo del ciclismo.

Bilanciare vita e carriera

Nonostante la pressione delle competizioni e l’attenzione mediatica, Pogacar sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra la vita privata e la carriera sportiva. “Forse non posso migliorare ulteriormente i risultati in bici, ma posso farlo nella vita di tutti i giorni”, ha spiegato. Per lui, la felicità e il fare del bene agli altri rappresentano il vero significato della vita, un principio che guida anche la sua attività sportiva. Questa filosofia lo aiuta a mantenere la motivazione e a prepararsi al meglio per le sfide future, in particolare per la stagione 2026 e oltre.

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