Giro dell’Appennino, doppietta Polti Visit Malta: trionfa Crescioli davanti a Pesenti. Terzo un brillante Pozzovivo
Finale spettacolare sulle strade liguri: il Team Polti Visit Malta firma una doppietta autoritaria con Crescioli e Pesenti. Sul podio anche Pozzovivo, già competitivo al rientro.
GENOVA — Un epilogo degno della tradizione per il Giro dell’Appennino, classica severa e selettiva che anche quest’anno ha regalato emozioni e colpi di scena fino agli ultimi chilometri. A prendersi la scena è il Team Polti Visit Malta, capace di orchestrare una gara perfetta e chiudere con una prestigiosa doppietta: Ludovico Crescioli taglia per primo il traguardo, precedendo il compagno Thomas Pesenti. Terza piazza per Domenico Pozzovivo, protagonista di un rientro che ha già il sapore della rinascita.
La corsa
Dopo una fase iniziale controllata, la gara si accende una ventina di chilometri dopo la partenza da Arquata Scrivia, quando nove corridori riescono a evadere dal gruppo principale. Tra questi Andrea Guerra, Filippo Agostinacchio, Kevin Biehl, Andrea De Totto, Lorenzo Ginestra, Marco Fermanelli, Maximilien Juilliard, Guillaume Bagou ed Elia Blum. Il drappello trova rapidamente l’accordo e guadagna terreno, arrivando a sfiorare i due minuti di vantaggio.
Al traguardo volante di Ronco Scrivia è Blum a imporsi, mentre il gruppo, controllato dagli uomini della Polti Visit Malta, lascia fare senza concedere troppo. Sulla salita del Passo della Castagnola è Agostinacchio a transitare per primo, confermandosi tra i più attivi della fuga, con il gruppo che accusa oltre due minuti di ritardo.
La corsa mantiene un copione lineare anche sul Passo dei Giovi, ancora nel segno del valdostano della Biesse-Carrera-Premac, ma la lunga discesa successiva favorisce il riavvicinamento del plotone. Nonostante ciò, i fuggitivi resistono e continuano a collaborare fino a Pontedecimo, dove Ginestra si aggiudica lo sprint intermedio.
Selezione naturale
La salita verso Crocetta d’Orero segna un primo spartiacque: Fermanelli e Bagou perdono contatto, mentre davanti restano in sette. Il ritmo resta elevato e i continui cambi di pendenza iniziano a logorare le energie. A Campomorone è ancora Blum a mettersi in evidenza, ma poco dopo è Kevin Biehl a tentare l’azione solitaria, guadagnando qualche secondo prima di essere riassorbito.
La corsa entra così nella fase decisiva. Il gruppo torna compatto e si prepara all’ultima grande difficoltà, la salita verso la Madonna della Guardia. Qui la gara cambia volto: accelerazioni, scatti e controscatti spezzano definitivamente gli equilibri.
Il finale decisivo
A 28 chilometri dall’arrivo è Domenico Pozzovivo a rompere gli indugi con un attacco deciso. Il corridore lucano, al sesto giorno di gara dopo il rientro alle competizioni, dimostra una condizione sorprendente. Alla sua ruota si portano immediatamente Thomas Pesenti e Ludovico Crescioli, formando un terzetto di altissimo livello.
L’intesa tra i tre è inizialmente buona, ma nel finale emerge la superiorità tattica e atletica della coppia Polti Visit Malta. Negli ultimi chilometri Crescioli trova lo spunto vincente, staccando Pesenti quel tanto che basta per presentarsi da solo sul traguardo. Il compagno completa la festa con il secondo posto, mentre Pozzovivo difende con tenacia un meritato terzo gradino del podio.
Un segnale forte
La doppietta della Polti Visit Malta rappresenta molto più di una semplice vittoria: è la dimostrazione di una squadra solida, organizzata e capace di leggere la corsa nei momenti chiave. Per Crescioli è un successo di prestigio, costruito con intelligenza e finalizzato con freddezza.
Alle loro spalle, il sorriso è tutto per Pozzovivo. Dopo mesi difficili, il suo ritorno competitivo assume contorni incoraggianti. Non solo la presenza tra i migliori, ma la capacità di attaccare e resistere fino al podio raccontano di un atleta che ha ancora molto da dire.
Il Giro dell’Appennino si chiude così con una giornata di grande ciclismo: fatica, strategia e talento si sono intrecciati lungo le strade dell’entroterra ligure, consegnando agli appassionati un finale intenso e ricco di significati.
A cura della redazione di Inbici News24
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