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Giro dell'Appennino 2026 - 87th Edition - Novi Ligure - Genova 196,8 km - 26/04/2026 - Domenico Pozzovivo (ITA - Solution Tech NIPPO Rali) - Ludovico Crescioli (ITA - Team Polti VisitMalta) - photo Alessandro Perrone/SprintCyclingAgency©2026

Pozzovivo, il tempo non passa: terzo al Giro dell’Appennino


A 43 anni il lucano firma un rientro sorprendente: podio nella classica ligure dopo oltre un anno lontano dalle corse. Un risultato che vale come una vittoria.

Ci sono risultati che vanno oltre la classifica, che non si misurano soltanto con il cronometro o con l’ordine d’arrivo. Il terzo posto di Domenico Pozzovivo al Giro dell’Appennino, domenica 26 aprile, appartiene a questa categoria. Perché racconta una storia di ritorno, di ostinazione e di passione che nel ciclismo contemporaneo ha sempre meno spazio, ma che continua a esercitare un fascino potente.

A 43 anni, dopo un lungo periodo lontano dalle corse, il corridore lucano è tornato al professionismo con la discrezione di chi non ha nulla da dimostrare e tutto da riscoprire. Il podio conquistato sulle strade liguri, al termine di una gara selettiva e tutt’altro che interlocutoria, restituisce invece l’immagine di un atleta ancora competitivo, capace di stare con i migliori e, soprattutto, di incidere nello sviluppo della corsa.

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Giro dell’Appennino 2026 – 87th Edition – Novi Ligure – Genova 196,8 km – 26/04/2026 – Domenico Pozzovivo (ITA – Solution Tech NIPPO Rali) – Ludovico Crescioli (ITA – Team Polti VisitMalta) – Thomas Pesenti (ITA – Team Polti VisitMalta) – photo Alessandro Perrone/SprintCyclingAgency©2026

 

Il Giro dell’Appennino, classica dal profilo nervoso e mai banale, ha premiato la freschezza dei più giovani nel finale, ma ha trovato in Pozzovivo uno dei suoi protagonisti più lucidi. Sulle salite decisive è stato lui a dare ritmo, a selezionare il gruppo, a imporre una lettura della gara che appartiene a chi conosce profondamente questo sport. Non un comprimario, dunque, ma un regista silenzioso, capace di trasformare l’esperienza in azione concreta.

Nel finale a ranghi ristretti, quando la corsa si è decisa in una volata tra pochi uomini, il lucano ha tenuto la posizione senza cedere di un metro. Davanti, le energie e lo spunto dei più giovani hanno fatto la differenza. Dietro, appena un passo, Pozzovivo ha chiuso terzo: un risultato che, letto freddamente, è un piazzamento; osservato nel contesto, assume il valore di un’impresa.

Il dato anagrafico, in questo caso, non è un dettaglio. In un ciclismo sempre più orientato alla precocità e alla ricerca della prestazione immediata, la presenza di un corridore capace di competere ad alto livello oltre i quarant’anni rappresenta un’eccezione che interroga e affascina. Pozzovivo non è soltanto un atleta che resiste: è un corridore che sa ancora interpretare la corsa, che ne legge i momenti, che sceglie quando esporsi e quando aspettare.

Il suo ritorno non è stato accompagnato da proclami, ma da una progressiva costruzione della condizione. Il podio all’Appennino è il primo segnale forte, la conferma che la scelta di rimettersi in gioco non appartiene alla sfera della nostalgia, bensì a quella della competitività. Non un’operazione romantica, ma un progetto sportivo ancora credibile.

C’è poi un elemento meno tangibile, ma altrettanto evidente: il rispetto del gruppo. Nel ciclismo, più che altrove, la carriera si misura anche nella considerazione degli avversari. E Pozzovivo, in questo senso, continua a occupare un posto riconosciuto. Il suo modo di stare in corsa, la sua regolarità, la capacità di soffrire senza spettacolarizzare la fatica lo rendono un punto di riferimento silenzioso.

Il Giro dell’Appennino 2026 consegna dunque una fotografia insolita e, per certi versi, controcorrente. Da una parte, la conferma di un movimento che guarda sempre più ai giovani; dall’altra, la persistenza di un corridore che sfida il tempo con gli strumenti della conoscenza e della dedizione.

Giro dell’Appennino 2026 – 87th Edition – Novi Ligure – Genova 196,8 km – 26/04/2026 – Ludovico Crescioli (ITA – Team Polti VisitMalta) – Thomas Pesenti (ITA – Team Polti VisitMalta) – Domenico Pozzovivo (ITA – Solution Tech NIPPO Rali) – photo Alessandro Perrone/SprintCyclingAgency©2026

 

Il terzo posto di Pozzovivo non è soltanto un ritorno sul podio. È un promemoria. Nel ciclismo, come nella vita, l’esperienza non è un limite se resta accompagnata dalla voglia di misurarsi. E finché quella voglia resiste, anche il tempo può concedere una tregua.

Per la cronaca, la corsa è stata vinta dai giovani talenti del Team Polti Visit Malta, con Crescioli davanti a Pesenti, mentre al terzo posto ha chiuso un brillante Pozzovivo.

A cura della redazione di Inbici News24
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