Oltre 1.000 chilometri percorsi sulle strade del Giro-E 2026 confermano l’affidabilità della tecnologia Polini. Il motore E-P3+ EVO2 GP Limited Series protagonista su numerose e-bike schierate dai principali marchi del settore.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Il Giro-E rappresenta oggi uno dei più importanti laboratori a cielo aperto per il mondo delle biciclette a pedalata assistita. Un evento che segue da vicino il percorso del Giro d’Italia e che mette alla prova mezzi e tecnologie in condizioni reali, tra lunghe percorrenze, salite impegnative e situazioni meteorologiche spesso complesse.
L’edizione 2026 si è conclusa dopo 18 tappe, 1.091,6 chilometri percorsi e oltre 20.450 metri di dislivello complessivo. Un banco di prova significativo che ha visto ancora una volta protagonista Polini Motori, azienda italiana che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento nella progettazione e produzione di sistemi di assistenza elettrica per biciclette.
Oltre un terzo delle e-bike del Giro-E equipaggiate con tecnologia Polini
La presenza dell’azienda bergamasca all’interno della manifestazione è stata particolarmente significativa. Più di un terzo delle e-bike schierate al via del Giro-E 2026 era infatti equipaggiato con il sistema Polini E-P3+ EVO2 GP Limited Series, scelto da alcuni dei marchi più prestigiosi del panorama ciclistico nazionale.
Tra i brand che hanno affidato le proprie biciclette alla tecnologia Polini figurano CIOCC, De Rosa, Olmo, Olympia e Parkpre, presenti nella manifestazione attraverso diversi team e partner dell’evento.
Una fiducia che testimonia la credibilità raggiunta dall’azienda nel settore e-bike e la capacità di offrire soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare sia gli appassionati sia gli utilizzatori più esigenti.
Un test reale tra pioggia, salite e lunghe percorrenze
Le tappe del Giro-E non rappresentano soltanto una vetrina. Ogni giornata mette a dura prova motori, batterie e componentistica. Anche quest’anno i partecipanti hanno dovuto affrontare percorsi caratterizzati da salite severe, lunghi chilometraggi e condizioni atmosferiche spesso difficili, soprattutto nelle fasi iniziali della manifestazione, contraddistinte da pioggia intensa e grandinate.
In questo contesto, i sistemi Polini hanno mostrato continuità di rendimento e affidabilità operativa lungo l’intero arco dell’evento. Un aspetto particolarmente significativo considerando che le biciclette sono state utilizzate quotidianamente da persone con differenti livelli di preparazione atletica ed esperienza di guida.
Il Giro-E si conferma quindi una verifica concreta della qualità del prodotto, molto più vicina all’utilizzo reale rispetto ai tradizionali test di laboratorio.
E-P3+ EVO2 GP Limited Series: numeri e caratteristiche
Le biciclette impiegate dai team erano equipaggiate con il motore Polini E-P3+ EVO2 GP Limited Series abbinato a batterie da 500 Wh, una configurazione sviluppata per garantire autonomia e prestazioni costanti anche nelle giornate più impegnative.
Il sistema può contare su una coppia massima di 90 Nm e una potenza di picco di 650 Watt, valori che consentono di affrontare con efficacia sia le salite più impegnative sia le lunghe percorrenze tipiche delle tappe del Giro-E.
Durante la manifestazione il motore ha evidenziato una spinta progressiva e naturale, caratteristiche particolarmente apprezzate dagli utilizzatori che cercano un’assistenza fluida e intuitiva nella guida.
Un’eccellenza italiana nel settore e-bike
Per Polini Motori il Giro-E 2026 rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di crescita all’interno del mercato della mobilità elettrica. L’azienda, storicamente conosciuta per il proprio know-how motoristico, continua infatti a investire nello sviluppo di tecnologie dedicate al mondo della bicicletta, un comparto in costante evoluzione e sempre più strategico per il settore cycling.
I risultati emersi durante l’esperienza sulle strade del Giro-E confermano come affidabilità, autonomia e prestazioni rappresentino oggi alcuni dei punti di forza della proposta Polini. Elementi che consentono ai sistemi sviluppati dall’azienda italiana di rivolgersi sia agli utenti sportivi sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle e-bike.
L’edizione 2026 della manifestazione ha dunque fornito ulteriori conferme sulla solidità della tecnologia Polini, dimostrando come l’affidabilità continui a essere uno degli aspetti più apprezzati quando si affrontano percorsi impegnativi e utilizzi intensivi giorno dopo giorno.

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