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Photo @ SprintCyclingAgency

GIRO DI SVIZZERA, POGAČAR OSSERVATO SPECIALE A LOCARNO


Dopo il capolavoro di Sondrio il campione del mondo torna sotto i riflettori. La seconda tappa propone un finale esplosivo che potrebbe premiare attaccanti e finisseur.

 

Da Locarno a Locarno, 157 chilometri e due strappi decisivi nel finale: Pogačar resta il riferimento, ma la corsa potrebbe sorridere anche a una fuga ben costruita.

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Articolo a cura della redazione di InBici News24

C’è una domanda che accompagna il Giro di Svizzera 2026 dopo la straordinaria esibizione offerta da Tadej Pogačar nella tappa inaugurale di Sondrio: gli avversari sono davvero inferiori oppure hanno semplicemente scelto di non consumare energie inseguendo un campione che in questo momento sembra appartenere a una dimensione diversa?

La riflessione nasce spontanea osservando quanto accaduto sulle strade della Valtellina. Quando il campione del mondo ha accelerato a settanta chilometri dal traguardo, nessuno dei grandi favoriti ha realmente provato a seguirlo. Una scelta che potrebbe apparire rinunciataria, ma che probabilmente nasconde una precisa strategia.

Il Giro di Svizzera rappresenta infatti l’ultimo grande banco di prova prima del Tour de France e molti corridori sono arrivati in Svizzera con l’obiettivo principale di perfezionare la propria condizione senza compromettere il lavoro svolto nei mesi precedenti.

Pogačar, invece, ha fatto ciò che sa fare meglio: correre per vincere.

E adesso il fenomeno sloveno si presenta al via della seconda tappa con la maglia di leader sulle spalle e con l’intero gruppo chiamato a interrogarsi su come gestire una situazione che rischia di trasformare la corsa in un monologo.

Locarno accoglie la seconda sfida

Dopo lo sconfinamento italiano della giornata inaugurale, il Giro di Svizzera torna integralmente sul territorio elvetico con una frazione di 157,7 chilometri attorno a Locarno.

Una tappa che a prima vista potrebbe sembrare interlocutoria ma che, osservando attentamente altimetria e caratteristiche tecniche, offre diversi spunti di interesse.

I corridori affronteranno infatti il Monte Ceneri già nelle prime fasi di gara. Una salita di poco più di cinque chilometri che potrebbe favorire la nascita della fuga di giornata, soprattutto considerando la probabile volontà di molte squadre di anticipare gli eventi.

Successivamente il percorso proporrà una lunga fase centrale relativamente tranquilla tra Bellinzona, Biasca e il rientro verso il Lago Maggiore.

Ma sarà negli ultimi venti chilometri che la corsa entrerà davvero nel vivo.

Fanghi e Orselina, le due rampe che possono decidere tutto

Le vere difficoltà della giornata si chiamano Fanghi e Via Consiglio Mezzano.

Due ascese brevi, nervose e particolarmente impegnative che si susseguiranno nel finale quando le gambe avranno già accumulato oltre centoquaranta chilometri di fatica.

La salita di Fanghi propone pendenze che raggiungono il 16%, mentre quella successiva supera l’8% medio con punte in doppia cifra. Numeri che, pur lontani dalle grandi montagne alpine, sono sufficienti per creare selezione e offrire terreno ideale agli attaccanti.

L’ultimo GPM sarà scollinato a poco più di otto chilometri dall’arrivo e questo dettaglio potrebbe risultare decisivo.

Chi riuscirà a fare la differenza sulle rampe finali avrà infatti spazio sufficiente per consolidare il vantaggio fino al traguardo di Locarno.

Non è quindi escluso che si assista a un finale particolarmente aggressivo, con numerosi tentativi destinati a movimentare la corsa.

Tour de Suisse 2026 – 89th Edition – 1st stage Sondrio – Sondrio 144 km – 17/06/2026 – Tadej Pogacar (SLO – UAE Team EmiratesXRG) – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2026

Pogačar attacca ancora o lascia spazio agli altri?

È inevitabile che tutte le analisi partano ancora una volta da Tadej Pogačar.

Dopo la dimostrazione di superiorità mostrata a Sondrio, il leader della UAE Team Emirates-XRG rappresenta il punto di riferimento assoluto della corsa.

La domanda è però un’altra.

Il campione del mondo avrà davvero interesse a replicare quanto fatto nella prima tappa?

Con un margine già consistente sugli uomini di classifica e una cronometro ancora da disputare, la formazione emiratina potrebbe optare per una gestione più conservativa della corsa, concedendo spazio a una fuga ben assortita.

Una scelta che consentirebbe di risparmiare energie preziose in vista delle prossime giornate senza compromettere la leadership.

Qualora invece il gruppo dovesse mantenere un margine contenuto sugli attaccanti, non è difficile immaginare una nuova accelerazione dello sloveno sulle ultime salite.

In questo momento ogni scenario sembra possibile.

I corridori che possono sorprendere

Se la corsa dovesse premiare una fuga da lontano, i nomi da tenere d’occhio sono numerosi.

Mathieu Van der Poel sembra avere individuato proprio questa tappa come una delle migliori occasioni per lasciare il segno nel Giro di Svizzera 2026. Le sue caratteristiche si sposano perfettamente con il finale di Locarno e la classifica generale non rappresenta per lui un obiettivo prioritario.

Attenzione anche a Romain Grégoire, corridore particolarmente efficace su percorsi nervosi e già protagonista in passato sulle strade svizzere.

Mauro Schmid, sulle strade di casa, potrebbe beneficiare del sostegno del pubblico locale, mentre Thibau Nys continua a rappresentare una delle giovani stelle emergenti più interessanti del panorama internazionale.

In casa UAE, inoltre, non mancano le alternative. Narváez, McNulty e Wellens dispongono infatti delle qualità necessarie per trasformare una giornata apparentemente tranquilla in un nuovo successo della squadra dominatrice della prima tappa.

TOP FIVE FAVORITI DI GIORNATA

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG)
  2. Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck)
  3. Romain Grégoire (Groupama-FDJ)
  4. Mauro Schmid (Jayco AlUla)
  5. Thibau Nys (Lidl-Trek)

OUTSIDER

Jhonatan Narváez, Brandon McNulty, Tim Wellens, Andrea Bagioli, Mathias Vacek.

Con il sole previsto su Locarno, temperature elevate e un finale nervoso destinato a esaltare i corridori più esplosivi, il Giro di Svizzera si prepara a vivere una seconda giornata tutt’altro che scontata.

Pogačar resta il grande favorito. Ma dopo aver dominato la prima tappa, oggi potrebbe essere il giorno in cui il campione del mondo deciderà di osservare. Oppure, ancora una volta, di stupire.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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