Intervista a cuore aperto per Jonas Vingegaard nel giorno di riposo del Tour de France 2026. Il danese, due volte vincitore del Tour de France, ha rivelato di essere stato, nel 2025, sul punto di chiudere non solo con la Team Visma | Lease a Bike, ma addirittura di appendere la bici al chiodo e dire addio alla carriera agonistica.
Le parole di Vingegaard
A parlare è stato lo stesso Vingegaard in un’intervista a Christopher Roth e Stine Bjerre Mortensen, giornalisti dell’emittente televisiva danese Tv2, trasmessa durante il programma AftenTour: «L’anno scorso ho detto alla squadra che se le cose fossero continuate così, non avrei più potuto continuare a farne parte. Ed è anche per questo che in squadra abbiamo cambiato alcune cose. Il team si è reso conto che non ero contento l’anno scorso: hanno accettato l’idea che dovevamo cambiare qualcosa e così abbiamo fatto».
Un nuovo programma per tornare a sorridere
In questa stagione, Jonas Vingegaard ha radicalmente cambiato il suo programma. Come novità assoluta, ha scelto di correre il Giro d’Italia, che ha anche vinto, prima del Tour de France. Ma sono soprattutto i lunghi ritiri lontano da casa che il danese ha chiesto di limitare: «Oltre alle numerose giornate di gara, una stagione include in genere anche diversi lunghi ritiri di allenamento. In generale, penso che le squadre dovrebbero guardare di più al singolo corridore e capire quello che gli si adatta meglio. Come ciclista, sei costretto ad essere continuamente a dieta. Devi sempre pensare al tuo peso e sei sempre in allenamento. Ti viene richiesto molto. Questo mette a dura prova il tuo corpo e la tua mente».
La richiesta di programmi individuali
E ancora: «Affinché il ciclismo torni a essere uno sport sostenibile, probabilmente la direzione da seguire è quella di creare programmi individuali per tutti i corridori. Se è difficile stare lontani dalle corse per così tanto tempo, allora bisogna fare qualcosa di diverso, ed è quello che abbiamo fatto per me quest’anno. Ora sono molto più felice di essere un ciclista».

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