Tre anni dopo l’ultima volta, Tadej Pogačar torna a vincere a Le Markstein e mette un altro sigillo sul suo Tour de France 2026. Per il fuoriclasse sloveno si tratta del quarto successo di tappa in questa edizione, il venticinquesimo in carriera alla Grande Boucle, in una corsa che sembra ormai sempre più nelle sue mani.
Fuga numerosa, ma controllata
Dopo una prima fase dedicata agli uomini veloci, la giornata ha visto nascere una fuga molto folta. Davanti si sono mossi corridori come Richard Carapaz, Tom Pidcock, Egan Bernal, Thymen Arensman, Kévin Vauquelin, Quinn Simmons e diversi altri, ma la UAE Team Emirates-XRG non ha mai lasciato troppo spazio.
Carapaz ci prova, ma non basta
Tra i primi attaccanti, Richard Carapaz ha tentato di giocarsi fino in fondo la vittoria con un’azione in solitaria, ma la rimonta del gruppo dei migliori è stata troppo forte. Il finale si è acceso sul Col du Haag, dove la corsa ha preso definitivamente forma dopo il forcing di Jonas Vingegaard.
Lo scatto decisivo di Pogačar
Negli ultimi due chilometri è arrivato l’atteso attacco di Pogačar. Anche senza la sua solita accelerazione devastante, lo sloveno ha fatto la differenza e ha lasciato tutti sul posto, andando a prendersi il traguardo da solo, alzando le braccia al cielo per la 125ma volta in carriera.
Sfida per il podio
Dietro di lui si è aperta una bella battaglia per la piazza d’onore. Isaac del Toro ha chiuso secondo davanti a un ottimo Paul Seixas, mentre Vingegaard ha pagato qualcosa nel finale e ha perso terreno in volata. Più staccati anche Remco Evenepoel, Florian Lipowitz e Juan Ayuso, comunque ancora ben presenti nella lotta per la classifica generale.

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